07-02-2019

Nuova via ferrata Sottotenente Fusetti sopra Cortina

Sul Sass de Stria è stata inaugurata lo scorso ottobre una nuova Via Ferrata dedicata al Sottotenente Mario Fusetti, Medaglia d'Oro al Valor militare. Realizzata durante l’estate del 2018 da due squadre di Alpini vicino al Passo Falzarego, sopra Cortina, ed intitolata al Sottotenente Mario Fusetti, la ferrata è un nuovo percorso attrezzato sulla parete del Sass de Stria di grande valore paesaggistico e sportivo, ma soprattutto storico, in quanto segue le orme di questo grande eroe della Grande Guerra.

Il Sass de Stria è una montagna alpina alta 2.477 metri situata nelle Dolomiti, in provincia di Belluno, che sovrasta dall'alto il Passo Falzarego, di fronte alla Tofana di Rozes e il Lagazuoi. La montagna fu teatro di aspri combattimenti durante la Prima Guerra Mondiale. Solo nella seconda metà del Novecento, con il recupero dei sentieri, è divenuta una meta frequentata dai turisti.

La via riprende il percorso seguito dal plotone guidato dal Sottotenente Fusetti che, nell'ottobre del 1915, scalò il Sasso di Stria per occuparne la vetta. Il plotone fu avvistato, accerchiato e dopo diverse ore di intensi combattimenti venne annientato. Molte furono le vittime di questo terribile scontro, tra queste perse la vita anche il Sottotenente Fusetti.

Nell'anno del centenario della Grande Guerra, per commemorare i sacrifici dei soldati, le Truppe Alpine dell’Esercito hanno reso disponibili nel corso dell’estate due squadre di istruttori militari di alpinismo impegnate nella ricerca dei resti del Sottotenente Mario Fusetti. Fu così che quest’ultime decisero di realizzare un nuovo percorso, la via ferrata appunto.

Per raggiungere il punto di attacco si passa lungo la galleria Goiginger dove si trovavano le postazioni di artiglieria puntate verso la cengia Martini; si attraversa poi la postazione austro-ungarica Goiginger sulla selletta e si percorre un tratto del sentiero in direzione della postazione Edelweiss, per trovare l'attacco della nuova ferrata dopo circa 800 metri. Dall'arrivo della ferrata si può proseguire lungo le postazioni austro-ungariche restaurate negli ultimi anni dagli Alpini dell'A.N.A. di Treviso e raggiungere la vetta del Sass de Stria o scendere al Forte Tre Sassi.

Il percorso in dettaglio

1° tratto: movimentazione in traverso in diagonale verso sinistra, sviluppo: 10,35 m. - numero fittoni: 8
2° tratto: movimentazione verticale, terminante su balza detritica, sviluppo: 43,5 m. - n. fittoni: 22 - n. kasc: 8
3° tratto: movimentazione verticale/appoggiata, sviluppo: 25,2 m. - n. fittoni: 16
4° tratto: movimentazione in traverso su traccia di sentiero esposto verso destra, sviluppo: 46,1 m. - n. fittoni: 30
5° tratto: movimentazione verticale/appoggiata, sviluppo: 41 m. - n. fittoni: 27
6° tratto: movimentazione in traverso verso sinistra e tratto finale in verticale, sviluppo: 37,8 m. - fittoni: 22 - kasc: 2
7° tratto: movimentazione verticale, sviluppo: 35,7 m. - n. fittoni: 23 - n. kasc: 10

Dati tecnici

Punto di partenza: Forte Tre Sassi a quota 2168 m
Punto di arrivo: Forte Tre Sassi a quota 2168 m
Tempo di percorrenza: 1 h 50 m
Dislivello totale: 204 m
Quota minima: 2168 m
Quota massima: 2319 m
Accesso: Passo Valparola
Salita: facile e molto ben attrezzata, circa 45 minuti
Cima: Sass de Stria, 2477 m
Esposizione: Sud – Ovest
Attrezzatura: set da ferrata e casco e pila frontale per la galleria

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