Alte vie

Alta Via n.5

Difficoltà:

Mediamente difficile

Lunghezza:

100 km

Ore:

01:00

Percorso: da Sesto nella zona delle Tre Cime/3 Zinnen in Alta Pusteria a Pieve di Cadore
Numero tappe: 7
Durata media: 10 giorni

E' stata dedicata a Tiziano Vecellio che dalle Marmaròle trasse ispirazione per arricchire lo sfondo dei suoi quadri, ed è proprio attraverso le Marmaròle che si svolge parte dell'Alta Via, con itinerario di grandissimo interesse alpinistico.

Il percorso di base si svolge, per quanto riguarda la Croda dei Tòni e l'Antelao, su sentieri non particolarmente impegnativi per buon escursionista, sempre attrezzati nei passaggi o tratti scabrosi, mentre sulle Marmaròle esistono difficoltà maggiori, date dall'isolamento, dai notevoli dislivelli e dalle nebbie; resta, comunque, un luogo straordinario e unico.

L' "Alta Via di Tiziano n.5" da Sesto nella zona delle Tre Cime/3 Zinnen in Alta Pusteria a Pieve di Cadore, può essere suddivisa in tre parti ben distinte, corrispondenti ai principali gruppi attraversati: prima parte, la Croda dei Tòni e il Popèra; seconda parte, le Marmaròle; terza parte, L'Antelao.

Rifugio Zsigmondy Comici - Rifugio Giosuè Carducci
Tre ore e mezza di percorrenza.
Da Sesto (1316 mt) con l'automonile si raggiunge, proseguendo in direzione San Giuseppe di Moso, il Campo Fiscallino (Dolomitenhof - 1454 m). Lasciata la macchina imboccando la stradina a fondo battuto ci si dirige verso la Capanna di Fondovalle (Talschlusshütte - 1548m) e, ancora oltre (seguendo la segnavia numero 103), si raggiunge il Rifugio Zsigmondy Comici (2224 m), al cospetto della parete nord della Croda dei Toni (Zwölferkofel) e del versante orientale della Cima Undici (Elferkofel).

Fiancheggiando il Lago Ghiacciato, attraverso i ghiaioni della Croda dei Toni, si è al rifugio Giosuè Carducci ove, durante il periodo estivo è possibile pernottare (34 posti letto - consigliata la prenotazione).

Per quanti desiderassero soggiornare presso uno dei due rifugi di questa tappa, sono consigliate le escursioni del Giro della Croda dei Tòni (otto ore e mezza di percorrenza; Punto di Partenza ed Arrivo Rifugo Zsigmondy Comici) e il Giro della Pòpera (tredici ore di percorrenza con possibilità di pernottamento, consigliata la prenotazione, al Rifugio al Popèra-Antonio Berti o al Rifugio Selvapiana-Italo Lunelli; Punto di Partenza ed Arrivo Rifugo Zsigmondy Comici e Rifugio Giosuè Carducci).

Rifugio Giosuè Carducci - Ponte da Rin in Val Ansièi
Tre ore di percorrenza. Se si vuole raggiungere il Rifugio Ciareìdo le ore di percorrenza salgono a otto e mezza.
Tratto estremamente facile e raccomandabile che consente di visitare la ridente cittadina di Auronzo di Cadore. Qui numerose strutture ricettive offrono la possibilità di pernottamento.

I più allenati e frettolosi potranno abbinare la seconda alla terza tappa e raggiungere il Rifugio Ciarèido o il Rifugio Baiòn-Boni (otto ore e mezza di percorrenza dal Rifugio Carducci).

Ponte da Rin in Val Ansièi - Rifugio Ciarèido o Rifugio Baion-Boni
Cinque ore e mezza di percorrenza.
Grandioso panorama sulle Dolomiti orientali e su quelle oltre la Val d'Ansièi.

Interessanti escursioni ai Rifugi per il Monte Agùdo.

Rifugio Ciarèido o Rifugio Baion-Boni - Bivacco Rifugio Tiziano
Sei ore e mezza di percorrenza.
In questa tappa è inclusa la ferrata "Sentiero degli Alpini" (egregiamente e completamente rifatta ex novo dalle Guide alpine nel 1989) costituita per lo più da una lunga serie di corde metalliche che accompagnano l'escursionista, senza eccessive difficoltà, sino alla forcella Giau de la Tana (2650 m). Grandioso panorama sul Popèra, Cadìni e sulle Tre Cime di Lavaredo.

Anche in questa tappa, esperte guide alpine potranno indicare interessanti escursioni.

Bivacco Rifugio Tiziano - Bivacco Musatti - Bivacco Voltolìna
Questa tappa richiede nove ore di percorrenza ed è proposta come unico tratto.
Gli escursionisti potranno però suddividerlo a piacimento, anche in rapporto alla disponibilità dei bivacchi.

Bivacco Voltolìna - Rifugio San Marco - Rifugio Galassi
Quattro ore e mezza di percorrenza.
La tappa prevede un'esposizione che aumenta man mano che si procede, ma il sentiero è sostanzialmente buono e ben attrezzato nei punti salienti. La presenza di corde metalliche e di brevi tratti attrezzati (molto spesso con neve) richiedono all'escursionista un minimo di esperienza alpinistica.

Le guide alpine propongono molto spesso delle varianti che consentono di raggiungere i rifugi San Marco e Galassi senza passare per la Cèngia del Doge.

Dal Rifugio Galassi poi è possibile raggiungere, con un'itinerario non eccessivamente difficile ma lungo ed in ambiente severo, la vetta dell'Antelao (3264 m). L'ascensione è consigliabile e di grande soddisfazione ma richiede, fra salita e discesa, un'intera giornata.

Rifugio Galassi - Rifugio Antelao - Pieve di Cadore
Sette ore e mezza di percorrenza.
Interessante escursione non faticosa che consente all'escursionista di immergersi nel cuore delle Dolomiti.