Mais Sponcio e altri tipi di mais bellunese

Tra i piatti diffusi nel Bellunese c'è sicuramente la polenta, che oltre ad essere realizzata con la farina tradizionale gialla, qui viene preparata anche con farine ottenute da varietà antiche e locali di mais: il Mais Sponcio, il Cinquantino del Cadore, il Cinquantino di Mel e il Marano bellunese.

Il Mais Sponcio

Il Mais Sponcio, presente in territorio feltrino già alla fine del 1500, prende il nome dalla forma appuntita della cariosside, che "sponcia" (punge in dialetto locale), da cui prende il nome. La sua coltivazione è diffusa soprattutto nei comuni di Feltre, Arsiè, Cesiomaggiore, San Gregorio nelle Alpi, Pedavena, Seren del Grappa.

Dalla macina del mais nei mulini a pietra, si ottiene una farina semi integrale o integrale di colore giallo arancio, che a volte viene miscelata con altre farine di mais locali. Oppure può essere usata da sola: la polenta che si ottiene è densa, soda, con tipiche pagliuzze marroni.
Ottima come accompagnamento ad esempio con lo spezzatino di maiale o il filetto di cervo.

La coltivazione e la produzione del mais sponcio viene tutelata dal Consorzio del Mais Sponcio, e la farina è inserita nell'elenco dei Prodotti Agroalimentari tradizionali del Veneto, nei prodotti della Strada dei Formaggi dei Sapori delle Dolomiti Bellunesi e nella Carta Qualità del PNDB.

Altre tipologie di mais: Cinquantino del Cadore, di Mel e Marano Bellunese

Accanto alla mais Sponcio, esistono altre varietà di mais, recuperate dal passato: il Cinquantino del Cadore, il Cinquantino di Mel e il Marano bellunese.

Il Cinquantino del Cadore, è diffuso soprattutto in Cadore. È un mais con chicchi grossi di colore giallo oro, che matura in circa 60-70 giorni, particolarmente resistente, da cui ottiene una farina da polenta.

Il Cinguantino di Mel è seminato ad aprile e matura in 60-70 gg. La pianta, coltivata nei comuni si Mel, Trichiana e Lentiai, arriva circa a 150 cm ed è particolarmente delicata e si spezza facilmente. I chicchi sono piccoli di colore giallo chiaro.

Il Marano bellunese è coltivato ormai da tempo in tutta la provincia di Belluno. Seminato ad aprile matura in autunno. Si caratterizza per avere chicchi piccoli, da cui si ricavano però molti quantitativi di polenta.