Alte vie

Alta Via n.3

Difficoltà:

Mediamente difficile

Lunghezza:

120 km

Ore:

00:00

Percorso: Da Villabassa a Longarone
Durata media: 10 giorni

Dalla Val Pusteria alla Valle del Piave: l'Alta Via n.3 corre in parallelo alle due precedenti e tocca gruppi famosi: le Tre Cime di Lavaredo, il Cristallo ed il Pelmo.

L'itinerario escursionistico, denominato la "via dei camosci", ha come punto di partenza la cittadina di Villabassa (nei pressi di Dobbiaco) ma si può intraprendere il trekking anche da Misurina ove, alle sponde del lago omonimo e sotto le imponenti pareti delle Tre Cime di Lavaredo, è possibile pernottare.

Da questa incantevole cittadina dolomitica, se desiderate intraprendere un'escursione che non vi costi molta fatica ma vi permetta di ammirare paesaggi incomparabili, è consigliabile la salita che porta sino a Monte Piana, teatro di aspri combattimenti fra italiani ed austriaci nel corso della prima guerra mondiale (Da Misurina a Carbonin sono necessarie tre ore di cammino su strada sterrata). Punto d'arrivo è il paese di Longarone, la cui notorietà è tristemente legata alla tragedia della diga del Vajont.

Misurina - Passo Tre Croci - Rifugio Vandelli
Cinque ore di percorrenza.
Il Rifugio Vandelli è situato nell'incantevole anfiteatro del massiccio del Sorapiss. Dal Passo Tre Croci si possono raggiungere gli attacchi delle ferrate che portano sino al Cristallo passando fra i numerosi resti delle postazioni della prima guerra mondiale.

Rifugio Vandelli - Rifugio Tondi - Zuèl - San Vito di Cadore
Sette ore di percorrenza.
Dal Monte Ciasadiò l'escursionista può godere di un magnifico paesaggio che va dalla Valle del Boite all'Antelao, dal Pelmo alla Croda da Lago sino alle Tofane.
Da ricordare che l'Alta via evita Cortina d'Ampezzo che si può ammirare dall'alto, e che tra Zuèl e San Vito è consigliabile prendere uno dei frequenti bus di linea piuttosto che camminare sulla strada statale, sempre molto trafficata.
Un itinerario alternativo aggira a occidente il Sorapiss, passa dal Bivacco Slataper e fa sosta al Rifugio San Marco.

San Vito di Cadore - Rifugio Venezia
Quattro-cinque ore di percorrenza.
Dal rifugio è possibile la salita al sovrastante Pelmo, denominato, per la sua forma, il "trono del Padreterno". La salita è abbastanza impegantiva e richiede esperienza ed allenamento.

Rifugio Venezia - Passo Cibiana - Rifugio Remauro
Sette ore di percorrenza.
In questo tratto si possono ammirare l'Alta Valle del Piave, la Valle del Boite, la Val di Zoldo e le Alpi Austriache. Interessanti, durante il tragitto, sono le postazioni militari austriache che giaciono ancora in ottimo stato poiché non furono mai raggiunte dai combattimenti.

Rifugio Remauro - Rifugio Casera Bosconero - Longarone
Cinque-sei ore di percorrenza.
La prima parte di questa tappa si snoda sulla cresta spartiacque. Si transita per canaloni ghiaiosi, a volte attrezzati con corde metalliche.Il percorso si può ampliare e suddividere in tre tappe, allungandosi fino alla Forcella e al Bivacco Tovanella.