Dalla stazione a monte della funivia del Ciampac (2142 m), nei pressi dei Rifugi al Ciampac, si raggiunge in pochi minuti il ristoro Tobià del Giagher. Da qui si seguono le indicazioni per la Ferrata dei Finanzieri, scendendo leggermente lungo una stradina e poi su sentiero, fino a risalire le ghiaie che conducono all’attacco della via, situato a circa 2175 m (30 minuti).
La ferrata inizia con un primo salto roccioso attrezzato con funi metalliche, seguito da un traverso verso sinistra che supera pioli e un breve canalino. Il percorso continua sotto la parete del Colàc, salendo su placche e gradoni fino a raggiungere uno spigolo panoramico. La parte centrale, recentemente rinnovata, affronta un tratto molto esposto dove una serie di scale metalliche permette di superare una zona di roccia friabile, migliorando sicurezza e fluidità.
Ritornati sul tracciato originale, si risale un canale attrezzato e si guadagna la cresta dell’anticima. Da qui, seguendo la linea di cresta verso destra, si raggiunge la vetta del Colàc (2715 m), balcone spettacolare sulla Marmolada, sul Gruppo del Sella e sulla Val di Fassa (circa 2h15 dall’attacco).
La discesa avviene lungo il versante sud‑est, seguendo un sentiero attrezzato che scende in un primo canale detritico con corde fisse e staffe. Si traversa poi verso destra entrando in un secondo canalino, per poi aggirare il fianco sud‑ovest del Colàc e raggiungere il vallone rivolto verso la Val di Contrìn. Da qui si risale alla Forcia Neigra (2509 m), punto panoramico sulla conca del Ciampac. Il sentiero segnato scende quindi nel vallone fino a ricongiungersi con la stradina che riporta ai Rifugi al Ciampac (45 minuti).