Alte vie

Alta Via n.2

Difficoltà:

Mediamente difficile

Lunghezza:

185 km

Ore:

01:00

 

 

Percorso: Da Bressanone a Feltre, toccando alcune delle zone più ricche di storia.
Quote raggiunte: fra i 2000 ed i 3000 metri
Durata media: 15 giorni
Osservazioni: Percorso consigliato soprattutto per gli escursionisti più allenati, che non soffrono di vertigini e spiccano nel senso dell'orientamento. E' necessaria anche una minima conoscenza alpinistica per affrontare alcuni passaggi difficili.

Questo grande itinerario alpino, simile all'Alta Via n.1, si svolge per crinali dall'Isarco al Piave, andando dai margini settentrionali delle Dolomiti sino alle prealpi che guardano la pianura veneta e congiunge due incantevoli città alpine: Bressanone e Feltre. L'itinerario percorso si svolge in tre province, Bolzano, Trento e Belluno, ed attraversa 8 gruppi dolomitici. Questa lunga escursione, che richiede in media un paio di settimane, può essere compiuta da chi abbia ottimo allenamento, senso di orientamento e una conoscenza base della tecnica alpinistica.

 

 

La "via delle leggende" ha inizio nella zona del Gruppo della Plose (Dolomiti di Bressanone) ed attraversa i Passi Poma, Gardena, Pordoi, S. Pellegrino, Valles e Cereda, da dove inizia l'ultima parte dell'Alta Via, ovvero la grande traversata delle Dolomiti Feltrine.

 

 

Rifugio Città di Bressanone alle Plose - Rifugio Genova

Cinque-sei ore di percorrenza.

Il Rifugio Bressanone è raggiungibile anche con la funivia da Valcroce: la vista spazia sui gruppi delle Plose e del Putia.

 

 

Rifugio Genova - Rifugio Puez

Cinque-sei ore di percorrenza.

Magnifico panorama sulle Odle, il gruppo montuoso ove Reinhold Messner ha iniziato ad allenarsi.

 

 

Rifugio Puez - Passo Gardena - Rifugio Cavazza al Pisciadù

Cinque ore di percorrenza.

Dal Passo Gardena parte la via ferrata Tridentina: difficile e superaffollata.

 

 

Rifugio Cavazza al Pisciadù - Rifugio Boè

Tre ore di percorrenza.

Dal Rifugio Boè, in circa 45 minuti, si può raggiungere con estrema facilità la vetta del Piz Boè.

 

 

Rifugio Boè - Passo Pordoi - Lago Fedaja

Tre ore e mezzo di percorrenza.

Il passo è conosciuto sia dagli amanti della montagna che dagli appassionati di ciclismo (visto che il Giro d'Italia spesso arranca sui suoi tornanti).

Al lago, ai piedi della Marmolada, numerosi alberghetti e rifugi. La salita alla "Regina delle Dolomiti", la Marmolada, prevede l'attraversamento di ghiacciai crepacciati ed è consigliata alle persone adeguatamente equipaggiate.

 

 

Lago Fedaja - Malga Ciapela - Forcarossa - Rifugio Fuchiade

Cinque-sei ore di percorrenza con possibile variante alpinistica in circa nove-dieci ore (su ghiacciaio e via ferrata).

Si può decidere di optare per l'escursione più lunga, ma anche più panoramica, che attraversa la Forcella Marmolada, il Passo Ombretta e il Passo delle Cirelle.

 

 

Rifugio Fulchiade - Passo San Pellegrino - Forcella Predazzo - Rifugio Passo Valles

Quattro-cinque ore di percorrenza.

 

 

Rifugio Passo Valles - Rifugio Mulaz

Tre-quattro ore di percorrenza.

Il sentiero attraversa le Pale di San Martino in un itinerario di grande interesse geologico, faunistico e paesaggistico: campanili di roccia, pendii prativi, antiche morene ed il fischio delle marmotte accolgono gli ospiti delle Dolomiti.

Con soli 45 min dal Rifugio Mulaz si raggiunge la vetta dell'omonimo monte mentre i più pigri, in soli 10 min possono al Sasso Arduini.

 

 

Rifugio Mulaz - Rifugio Pedrotti

Quattro ore di percorrenza lungo il Sentiero delle Farangole attrezzato con fune metallica in traversata su cenge esposte.

 

 

Rifugio Pedrotti - Rifugio Pradidali

Due ore e mezzo di percorrenza.

Una breve traversata esposta, attrezzata di cavi metallici, proprio sotto le pareti delle Pale.

 

 

Rifugio Pradidali - Rifugio Treviso

Quattro-cinque ore di percorrenza.
Un tratto molto variegato dell'Alta Via, tra boschi e ghiaioni, con in lontananza le vette del Sass Maor e della Cima della Madonna.

 

 

Rifugio Treviso - Passo Cerèda - Rifugio Cerèda

Cinque ore di percorrenza.

 

 

Rifugio Cerèda - Bivacco Feltre

Cinque-sei ore di cammino.

Si attraversano le Dolomiti Feltrine ove domina il maestoso Sass de Mura. Per la sosta al Bivacco Feltre, non custodito, è necessario portarsi il cibo, l'acqua ed un fornelletto.

 

 

Bivacco Feltre - Rifugio Bruno Boz

Tre ore di percorrenza.

La qualità non eccellente della roccia può impressionare gli escursionisti più inesperti. Il sentiero è comunque abbastanza solido e sicuro.

 

 

Rifugio Bruno Boz - Rifugio Dal Piaz

Cinque-sette ore di percorrenza.

La verde Valle del Piave, la roccia selvaggia del Sasso Scàrnia e delle Pale di San Martino ripagano la fatica degli escursionisti che, in questo tratto, non trovano acqua per rifocillarsi. Dalla Forcella Scàrnia è possibile una disgressione verso una grotta naturale, la Busa del Giazz, ove un tempo veniva prelevato il ghiaccio che serviva all'Antica Birreria Pedavena e alla città di Feltre.

 

 

Rifugio Dal Piaz - Passo di Croce d'Aune - Feltre

Tre-quattro ore di percorrenza.
La discesa dal Passo verso Feltre si può intraprendere sia per i sentieri segnalati che fra i boschi ed i prati.Punto di arrivo è Pedavena, a tre chilometri da Feltre.