Alta Via 1 - l'Alta Via delle Dolomiti

L’Alta Via delle Dolomiti n. 1, conosciuta come la “classica”, si sviluppa lungo un percorso di 12 tappe di circa 125 km che collega il Lago di Braies (Alto Adige) con Belluno (Veneto). Attraversando il cuore delle Dolomiti, nella loro parte centrale, dalla Pusteria (in Provincia di Bolzano) alle soglie della pianura veneta, passando fra le Dolomiti di Braies, di Cortina d'Ampezzo, della Val di Zoldo, dell'Agordino e di Belluno, questo itinerario escursionistico offre meravigliosi paesaggi e forti emozioni. Ben segnalata, l’Alta Via si svolge su percorsi non particolarmente impegnativi, sempre attrezzati nei tratti più difficoltosi.

Il tratto più settentrionale dell'Alta Via parte dall'incantevole Lago di Braies e percorre il romantico regno di Fanes; raggiunte le maestose Tofane, consente ai più esperti le emozioni delle "vie ferrate". Con percorso sempre agevole ci si affaccia alla bella Val di Zoldo, che rende omaggio alla regale mole del Pelmo. L'attraversamento del gruppo del Civetta presenta le visioni più grandiosi di tutte le Dolomiti. La fantastica cavalcata dolomitica si conclude nella verdeggiante Valbelluna.

Dati tecnici dell'Alta Via 1

Percorso: dal Lago di Braies (nella zona Tre Cime Dolomiti/ Alta Pusteria) sino a Belluno toccando le montagne più significative della zona

Numero tappe: 12 (se si salta qualche passaggio si riducono a 8/9)
Durata media: 12 - 13 giorni
Lunghezza del percorso: 125 km circa
Rifugi lungo il percorso principale: 15
Bivacchi lungo il percorso principale: 1
Ristori lungo il percorso: 6
Dislivello totale in salita: 7.300 m
Dislivello totale in discesa: 8.400 m
Dislivello massimo in salita: 1.070 m, Fanes - Lagazuoi - III tappa
Dislivello massimo in discesa: 1.900 m, Màrmol - Belluno - ultima tappa
Quota massima: Rifugio Lagazuoi, 2.752 m
Quota minima: Belluno, 389 m (località Case Bortòt, 568 m)
Gruppi dolomitici interessati: 11
Apertura rifugi: giugno-settembre
Segnaletica: buona

Periodo consigliato: giugno-settembre

Cartografia consigliata per l'Alta Via 1

Carte Tabacco 1:25.000

- n. 031 "Dolomiti di Bràies" - dal Lago di Bràies al Rifugio Fànes
- n. 03 "Cortina d’Ampezzo e Dolomiti Ampezzane" - dal Rifugio Biella alla Forcella Ambrizzòla
- n. 015 “Marmolada-Pelmo-Civetta-Moiazza” - dal Passo Falzàrego al Rifugio Carestiato
- n. 025 “Dolomiti di Zoldo Cadorine e Agordine” - dalla Forcella Ambrizzòla al Bivacco del Màrmol
- n. 024 “Prealpi e Dolomiti Bellunesi” - dal Bivacco del Màrmol a Belluno

Le tappe dell'Alta Via 1

I tappa: Lago di Braies - Rifugio Biella - Croda del Becco
Dislivello: 900 m in salita, 60 m in discesa
Lunghezza: 6 km circa
Tempo di percorrenza: 3 ore e 30 minuti
Sentiero: n. 1
Difficoltà: T-E

II tappa: Rifugio Biella - Rifugio Fanes
Dislivello: 565 m in salita, 830 m in discesa
Lunghezza: 14 km circa
Tempo di percorrenza: 4 ore e 30 minuti
Sentiero: n. 6 e 7
Difficoltà: T

III tappa: Rifugio Fanes - Rifugio Lagazuoi
Dislivello: 1.070 m in salita, 375 m in discesa
Lunghezza: 11 km circa
Tempo di percorrenza: 5 ore
Sentiero: n. 10-11, 20b, 20
Difficoltà: EE

IV tappa: Rifugio Lagazuoi - Rifugio Nuvolau
Dislivello: 635 m in salita, 810 m in discesa
Lunghezza: 15 km circa
Tempo di percorrenza: 5 ore e 30 minuti
Sentiero: n. 20, 401, 402, 403, 412, 440
Difficoltà: EE

- Variante I: Galleria del Castelletto

V tappa: Rifugio Nuvolau - Rifugio Città di Fiume
Dislivello: 260 m in salita, 915 m in discesa
Lunghezza: 11 km circa
Tempo di percorrenza: 4 ore e 30 minuti
Sentiero: n. 438, 443, 436, 458, 467
Difficoltà: EE-EEA nella discesa dal Rifugio Nuvolau al Passo Giau

- Variante II: dal Rifugio Nuvolàu al Rifugio Città di Fiume per il Rifugio Cinque Torri e il Rifugio Croda da lago-Palmieri

VI tappa: Rifugio Città di Fiume - Rifugio Venezia - Palafavera
Dislivello: 580 m in salita, 990 m in discesa
Lunghezza: 12 km circa
Tempo di percorrenza: 5 ore e 30 minuti
Sentiero: n. 480, 472, 474
Difficoltà: E-EEA sul Sentiero Gino Flaibani

- Variante III: dal Rifugio Città di Fiume al Passo Staulanza
- Variante IV: dal Rifugio Fiume al Rifugio Venezia e a Palafavera
- Variante V: dal Rifugio Fiume al Rifugio Coldài per la Casèra Bèla Mont o Vescovà e Pióda

VII tappa: Palafavera - Rifugio Coldai - Rifugio Tissi - Rifugio Vazzoler
Dislivello: 850 m in salita, 650 m in discesa
Lunghezza: 14 km circa
Tempo di percorrenza: 6 ore
Sentiero: n. 564, 556, 560 (563)
Difficoltà: E

VIII tappa: Rifugio Vazzoler - Rifugio Carestiato
Dislivello: 550 m in salita, 430 m in discesa
Lunghezza: 8 km circa
Tempo di percorrenza: 4 ore
Sentiero: n. 555, 554
Difficoltà: E

IX tappa: Rifugio Carestiato - Rifugio Sommariva al Pramperét
Dislivello: 450 m in salita, 430 m in discesa
Lunghezza: 13 km circa
Tempo di percorrenza: 5 ore
Sentiero: n. 549, (SS 347), 543
Difficoltà: E

- Variante VI / Zoldana: dal Rifugio Passo Duràn-Tomè al Rifugio Sommariva al Pramperét

X tappa: Rifugio Sommariva - Rifugio Pian de Fontana
Dislivello: 540 m in salita, 760 m in discesa
Lunghezza: 6 km circa
Tempo di percorrenza: 3 ore
Sentiero: n. 514
Difficoltà: EE

XI tappa: Rifugio Pian de Fontana - Rifugio 7° Alpini 
Dislivello: 830 m in salita, 195 m in discesa
Lunghezza: 7,5 km circa
Tempo di percorrenza: 7 ore
Sentiero: n. 514
Difficoltà: EE- EEA lungo il Màrmol (I e II grado)

Variante per non affrontare la ferrata (13 km - 8 ore): dal Rifugio Pian de Fontana si segue il sentiero 520 verso la località “Casere Grisol di Dentro“. Da qui si svolta a destra risalendo il sentiero 527 al cospetto della parete nord del Monte Pelf. Il sentiero, in alcuni tratti molto ripido, porta alla Forcella col Torond, dalla quale tramite il sentiero 505 ci si porta nella bucolica conca di Cajada. Seguendo il sentiero 505, si superano i ruderi di Casera Caneva e ci si alza verso Forcella Caneva, che si raggiunge con un ultimo tratto incassato tra maestose pareti. Dalla forcella si aprono verso Ovest ampi prati che portano a Forcella Pis Pilon, dalla quale si scende per raggiungere il Rifugio Settimo Alpini.

XII tappa: Rifugio 7° Alpini - Case Bortòt - Belluno
Dislivello: 100 m in salita
Lunghezza: 12 km circa
Tempo di percorrenza: 6 ore
Sentiero: n. 501
Dal Rifugio 7° Alpini si scende dal colle, detto Il Calvario o Col de le Silimandre, per la pala erbosa lungo il sentiero n. 501, a sud, fino ad entrare nella romantica e solitaria Val d’Ardo, profondamente incassata, ricca di boscaglia, dirupata, tagliata da un torrente che forma diverse cascatelle smeraldine, regno del silenzio. Giunti alla conca del Mariano, 681 m, si attraversa un ponte e si prende l’ampia mulattiera, alta sull’Ardo, che sale un po’ fino a quota 777 m, poi scende dolcemente fino a giungere alle Case Bortòt, 707 m, dove la valle si apre. Ore 2 dal Rifugio 7° Alpini. Ore 5 dal Bivacco del Màrmol.

N.B. Si consiglia, prima di intraprendere l'itinerario, di informarsi sul meteo e verificare l'apertura dei rifugi e la loro disponibilità.

Caratteristiche
Difficoltà: Grado EEA = escursionisti esperti con attrezzatura
Lunghezza: 125 km
Altitudine max.: 2752
Durata: 00:00 ore

Hotel Braies e dintorni