Le Tre Cime di Lavaredo

Il simbolo delle Dolomiti: le Tre Cime di Lavaredo

Le Tre Cime di Lavaredo (Drei Zinnen in tedesco), situate al confine tra l'estremo nord della provincia di Belluno e della regione delle Tre Cime/3 Zinnen in Alta Pusteria nell'Alto Adige, sono forse le montagne più conosciute al mondo, le più fotografate e le più presenti sulle cartoline e sui calendari di tutto il mondo. Facilmente raggiungibili e storicamente importanti, sono da sempre una meta turistica molto frequentata dagli amanti della natura per i panorami offerti e per quella loro struttura così unica. Hanno richiamato inoltre nel corso dei decenni, moltissimi scalatori, alpinisti e negli ultimi anni amanti del free climbing e dell'arrampicata sportiva. Sulle Tre Cime di Lavaredo, sono infatti tantissime le vie alpinistiche classiche, di qualunque grado, che sono state create.

Al centro della provincia di Belluno, sono state per moltissimo tempo di "proprietà" del comune di Auronzo, ma a partire dal 1752, le Tre Cime di Lavaredo sono state suddivise in due: la parte settentrionale è diventata oggi di competenza del comune di Dobbiaco, quella meridionale del comune di Auronzo.

Altezza delle Tre Cime di Lavaredo

I colori e la forma caratteristica delle Tre Cime di Lavaredo sono un'icona. Le "tre dita di dolomia" che si ergono verso il cielo sono infatti uno spettacolo unico nel suo genere. Sono composte da tre massicci, la Grande, che è quella centrale di 2999 metri; la Cima Ovest di 2973 metri; e la Piccola di 2857 metri.

Flora e fauna delle Tre Cime

Lungo i sentieri che circondano le vette più famose delle Dolomiti, si possono ammirare numerose specie di fiori e animali. Tra i fiori si notano il cardo alpino, la campanula soldanella dal colore azzurro, il millefoglio del Clavena, il papavero alpino con petali giallo intenso, l’erba storna con petali rosa-violetti, il dente di leone montano, la silene delle fonti con fiori bianchi a cinque petali, la sassifraga stellare che cresce vicino all’acqua, il ranuncolo ibrido, l’appariscente vedovina alpestre, il rododendro nano, la genzianella germanica,… sui cui si posano diverse specie di farfalle, come la vanessa delle ortiche, l’erebia alpina dalle ali brune con cerchi bianchi, la vanessa occhio di pavone dai colori intensi, la zigenide comune e il più raro Apollo delle Alpi con ali bianche e ocelli rossi e neri.

Tra gli animali fanno capolino il fringuello alpino, la marmotta, il gracchio alpino, il raro corvo imperiale, il camoscio, la volpe rossa.

In estate sulle Tre Cime di Lavaredo

Numerosi sono i sentieri che si possono intraprendere con partenza dai tre rifugi - Locatelli, Auronzo, Lavaredo - adatti ad ogni tipo di camminatore, diversi i laghetti che si possono ammirare. Per quelli più allenati, c'è l'escursione che dal Rif. Auronzo porta al Rif. Locatelli con una ferrata in vetta al Monte Paterno. Le Tre Cime sono inoltre solcate dall'Alta Via n.4.

Possono essere raggiunte anche in mountain bike: diversi sono gli itinerari che permettono di avvicinarsi o raggiungerle. Uno di questi è ad esempio il giro dei tre laghi, un percorso ad anello di 60 km con partenza e arrivo a Dobbiaco passando per i laghi di Dobbiaco, Landro e Misurina e salendo poi ai rifugi Auronzo e Lavaredo.

Per chi ama le grandi sfide troverà pane per i suoi denti nell’affrontare la salita che porta alle Tre Cime di Lavaredo, tappa più volte del Giro d’Italia: breve e spietata, con inizio poco dopo il lago di Misurina e arrivo al rifugio Auronzo. Si deve imboccare la strada privata che devia dalla statale 48bis e salire per 7 km. La salita vera e proprio inizia dopo il casello: 4 km e 700 metri con una pendenza media maggiore del 10% e dislivello di 473 metri.

Importante corsa estiva è la Suedtirol Corsa Tre Cime Alpin con partenza da Sesto e arrivo alle Tre Cime.

Il Giro delle Tre Cime

Una volta raggiunta la base di questo trittico, è possibile intraprendere una bella escursione, il Giro delle Tre Cime di Lavaredo, un percorso ad anello lungo 9,5 km percorribile in poco più di 3 ore non troppo faticoso e con pochissimo dislivello. Parcheggiata l’auto al Rifugio Auronzo inizia l’escursione lungo la strada sterrata pianeggiante n. 101 che porta al lato opposto della montagna. Un bel tratto soleggiato da mattina a sera lungo i ghiaioni.
Dopo circa 15 minuti si raggiunge la chiesetta dedicata a Maria Ausiliatrice e la stele dedicata a Paul Grohmann, e da lì il rifugio Lavaredo. Da qui si può scegliere se seguire il sentiero alla base della Torre Piccola fino alla Malga Lunga o se imboccare la strada sterrata fino alla Forcella Lavaredo (45 minuti di percorso). Raggiunta la forcella si nota in lontananza il rifugio Locatelli. Lo spettacolo è disarmante: si vedono in tutta la loro imponenza le Tre Cime di Lavaredo, la Croda dei Rondoni, il Monte Mattina, il Teston Rudo, il Sasso di Sesto, la Croda Passaporto e il Monte Paterno.

Da qui scendono alcuni sentieri che portano al lato nord del trittico per arrivare alla parte opposta, dove si trovano dei laghetti alpini. Proseguendo si raggiunge il Col Forcellina, quindi dopo i ghiaioni, la Forcella di Mezzo e infine il parcheggio dove si trova l’auto.

I rifugi attorno le cime

Tre sono i rifugi nei pressi delle Tre Cime, l'Antonio Locatelli, il Lavaredo e l'Auronzo.
Il rifugio Locatelli, nel Parco Naturale Tre Cime in Alto Adige a 2.450 metri, è raggiungibile dal rifugio Auronzo lungo il sentiero n. 101, oppure su impegnativo percorso dalla Val Fiscalina o dal lago di Landro in tre ore. Qui, sono visitabili una piccola cappella e i laghetti dei Piani.

Il rifugio Auronzo si trova nel comune omonimo a 2.320 metri. Splendida la vista sulle montagne circostanti, le Tre Cime di Lavaredo, i Cadini di Misurina, il monte Cristallo, la Croda dei Toni, la Val d’Ansiei e il lago di Misurina. È punto di appoggio per il giro attorno alla Tre Cime, per l’Alta Via n.4 e per la via ferrata De Luca-Innerkofler.
Il rifugio può essere raggiunto dal lago di Misurina sulla strada a pedaggio, oppure sempre dal lago in un’ora lungo un sentiero che costeggia la strada. Oppure in 4 ore con il sentiero 1104 lungo la Val Marzon; dal rifugio Locatelli in un’ora e mezzo; dal rifugio Zsigmondy-Comici in tre ore o attraverso il sentiero Bonacossa dal rifugio Fratelli Fonda Savio in 2 ore e mezza.

Il rifugio Lavaredo si trova ai piedi del trittico a 2.344 metri nelle Dolomiti di Auronzo. Vi si accede dal rifugio Auronzo lungo il sentiero 101 in 20 minuti circa; da Auronzo di Cadore lungo la Val Marzon su sentiero 1104 in 4 ore e mezza; dal rifugio Locatelli su sentiero 101.

Alpinismo e vie ferrate

Oltre ad essere meta di escursionisti e turisti, da sempre le Tre Cime di Lavaredo hanno attirato appassionati scalatori e intrepidi alpinisti. Le sue vette iniziarono ad essere esplorate a partire dal 1860. Il primo scalatore fu Paul Grohmann, accompagnato dalla guida Michel Innerkofler, che scalò anche le due cime più piccole. Le prime vie furono classificate di I e II grado e restano oggi alla portata di molti alpinisti.

Il vero boom inizia poco prima della Prima Guerra Mondiale con Angelo Dibona, Paul Preuss e Hans Dulfer che aprono vie catalogate di V grado. Dopo la Grande Guerra, l'impresa più stoica spetta ad Emilio Comici e a Giuseppe e Angelo Dimai che scalarono la parete nord della Cima Grande. Successivamente, Comici diede vita ad una delle scalate più celebri, quella dello Spigolo Giallo lungo il versante sud della Cima Piccola, di VI grado. Nei decenni successivi vengono aperte le direttissime alla Cima Grande e alla Cima Ovest.

Moltissime le vie ferrate e d'arrampicata aperte e percorribili ancora oggi, come la via Egger, le vie normali, la Via dei Camini, la via Cassin, le numerose vie Comici, lo Spigolo Dibona, la Direttissima dei Sassoni, la via degli Svizzeri, la Via degli Italiani o lo Spigolo degli Scoiattoli…

In questi ultimi anni le Tre Cime sono state teatro anche di attività di arrampicata libera e sportiva di massima difficoltà: IX grado. Nel 2011, Olzer e Kleindl due intrepidi alpinisiti hanno attraversato lo spazio vuoto tra le singole cime su una slackline.

Giro d’Italia

Il Rifugio Auronzo è stato più volte tappa del Giro d’Italia. Qui si sono combattute molte battaglie. La salita alle Tre Cime di Lavaredo è stata inserita per la prima volta nel 1967 per celebrare l’ampliamento della strada militare risalente alla Prima Guerra Mondiale. Il primo a passare fu Felice Gimondi, ma la tappa venne annullata. L’anno successivo è Eddy Merckx in maglia rosa a tagliare il traguardo.

Nel 1974 vince José Manuel Fuente, mentre nel 1981 è lo svizzero Beat Breu. La tappa del 1989 vede vincitore il colombiano Luis “Lucho” Herrera. L’ultimo arrivo alle Tre Cime di Lavaredo risale al 2007 con la tappa Trento-Tre Cime di Lavaredo/Auronzo, dove vinse sotto un potente acquazzone il modenese Riccardo Riccò.

In inverno sulle Tre Cime

Anche in inverno si possono ammirare questi tre famosi picchi: chi è allenato e gode di una buona forma fisica può salire alle Tre Cime con le ciaspole. Un giro impegnativo di 6 ore e 13 km che ha come punto di inizio la Val Fiscalina presso Sesto. Da qui si arriva al Rifugio Fondo Valle a 1.548 metri, si svolta a destra per la Val Sassovecchio, passando davanti a Cima Una. Si prosegue fino al Rifugio Locatelli (chiuso d’inverno).

Altra bella escursione con le ciaspole è quella che parte dal Lago Antorno: si arriva al casello per le Tre Cime, si continua fino alla malga Rinbianco e poi si sale fino al rifugio Auronzo. Dal lago inoltre si può partire anche con gli sci d’alpinismo o arrivare al trittico su comode motoslitte con possibilità di rientro in slittino.

Storia: la Prima Guerra Mondiale

Le Tre Cime sono da sempre importanti. Storicamente furono un'importante zona di scontri, durante la Prima Guerra Mondiale, tra il 1915 e il 1917 le vette rappresentarono il fronte di guerra. A testimonianza di questo periodo sono ancora oggi visibili numerose trincee, barricamenti e gallerie.

Nel 1974 le Tre Cime di Lavaredo furono anche spettatori di un triste evento: la caduta di un elicottero Bell 206, di cui resta memoria in una lapide commemorativa composta dalle pale dell'elicottero.

Come arrivare da Auronzo/Misurina e da Dobbiaco/Sesto

Le Tre Cime sono facilmente accessibili sia dalla provincia di Belluno, da Auronzo e dal lago di Misurina, sia dalla Valle di Sesto e da Dobbiaco.

In auto/camper/pullman:

  • DA AURONZO/MISURINA. In estate, possono essere raggiunte facilmente in macchina su strada panoramica asfaltata a doppia corsia con pedaggio: da Misurina si imbocca la strada SS48 e si sale per 7 km, si arriva alla sbarra, si paga e si prosegue fino al parcheggio del Rifugio Auronzo.
    Per arrivare a Auronzo e poi a Misurina:
    AUTOSTRADA A 27: uscita Pian di Vedoia, seguire la SS 51, in località Tai di Cadore seguire le indicazioni per Auronzo, poi SR48/ SP49 fino a Misurina, oppure da Cortina prendere la SS48 delle Dolomiti o la SS51 direzione Venezia, arrivati a Tai di Cadore prendere la SS51bis per Auronzo-Misurina
  • DA SESTO/DOBBIACO
    AUTOSTRADA A 22: uscita Bressanone, imboccare SS 49 della Pusteria direzione Dobbiaco. Superato il paese prendere la SS 51 e in località Carbonin seguire per Misurina.

In treno/autobus:

  • Dalla provincia di Belluno: partenze da Venezia, Padova, Udine e arrivo alla stazione di Calalzo-Pieve di Cadore-Cortina. Dalla stazione si trovano gli autobus della Dolomitibus che portano ad Auronzo. Auronzo e Misurina sono collegate tra loro da servizio pubblico attivo in estate e nel periodo di Natale. La Dolomitibus nel periodo estivo prevede delle corse giornaliere dal Cadore, destinazione Tre Cime di Lavaredo
  • Dalla zona delle Tre Cime nelle Dolomiti: collegamenti ferroviari di Trenitalia e del Treno Alto Adige con arrivo a Fortezza, dove si effettua il cambio per San Candido, fermata a Dobbiaco. Da qui servizio autobus ogni tre ore.

In aereo:

  • Treviso
  • Venezia
  • Verona
  • Innsbruck

Da qui autobus di linea o servizi navetta privati

A piedi:

  • Dal Lago di Landro
  • Dalla Val Fiscalina a Sesto
  • Dalla Val di Campo di Dentro, dal rifugio Tre Scarperi
  • Dal rifugio Pian di Cengia a cui si arriva dalla Val Fiscalina
  • Da Auronzo di Cadore attraversando la Val Marzon e poi la strada militare lungo il Vallon di Lavaredo

In inverno sono raggiungibili a piedi, con le ciaspole, con gli sci d’alpinismo o con servizio di motoslitta dal Lago Antorno, su strada innevata sempre ben battuta.

Strada a pedaggio: orari di apertura e tariffe

La strada a pedaggio che porta alle Tre Cime di Lavaredo è aperta tutti i giorni da fine maggio a fine ottobre (per info. + 39 0435 39109), con orario 6.00-20.00.

Costi:

  • Autovetture: € 30
  • Motocicli: € 20
  • Pullman (max 30 posti): € 60 – (oltre 30 posti): € 120
  • Caravan, autocaravan, camper: € 45 (altezza superiore 2,10 metri)

Supplemento per ogni giorno in più:

  • Motocicli: € 5
  • Autovetture: € 15
  • Camper: € 25
  • Pullman: € 30 - € 60

Accesso gratuito per le persone diversamente abili se con contrassegno esposto e persona disabile a bordo

La Leggenda

Una leggenda narra che per stabilire il confine territoriale tra i comuni di Dobbiaco e Auronzo, due ragazze sarebbero dovute partire dai due rispettivi paesi al cantare del gallo, ma la ragazza di Auronzo punse il gallo per anticiparne il canto e partì prima definendo così la linea di confine più a nord del previsto, nei pressi del ponte della Marogna.

Cinematografia

Per la loro imponenza e per il panorama mozzafiato che offrono, le Tre Cime di Lavaredo sono state il palcoscenico di film, cortometraggi, spot pubblicitari e serie TV, come ad esempio nel tredicesimo episodio della prima stagione di Agents of S.H.I.E.L.D., dal titolo Il treno.

A maggio del 2017 hanno ospitato le riprese dell’ottavo episodio della saga di Star Wars – Gli ultimi Jedi. Si trovano anche nel videogioco Far Cry Primal, nel videoclip Up&Up dei Coldplay del 2016 e in quello del 2012 di Amy McDonald.

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