Nel cuore selvaggio dei Dirupi di Larsèch, il Lago Secco appare come una gemma nascosta, un piccolo specchio d’acqua che in estate si ritira attraverso una fenditura naturale. Un ambiente affascinante e poco frequentato, ideale per chi ama i percorsi d’alta quota immersi nella natura più autentica del Catinaccio.
Da Gardeccia al Lago Secco – Sentiero 583
Tempo: 2–2h30
Dal bacino di Gardeccia si imbocca il sentiero 583, attraversando il Rio di Soiàl e costeggiando le imponenti strutture rocciose dei Campanili di Gardeccia e della Crèpa di Socorda. Il percorso entra poi in una gola spettacolare, dominata dalla verticale Pala della Jàcia.
Qui il tracciato sale a sinistra verso un tratto attrezzato con corde metalliche che conduce al Passo delle Scalette, punto panoramico sospeso tra le pareti del Larsèch. Oltre il passo, una breve discesa porta al suggestivo Lago Secco.
Dal Lago Secco al Lago di Antermoia
Tempo: 1h30
Si prosegue sempre sul sentiero 583, entrando nella luminosa Val di Làusa fino a raggiungere l’omonimo passo. Da qui il percorso scende verso nord, dove appare il celebre Lago di Antermoia, uno dei luoghi più iconici del Catinaccio. Proseguendo verso est si arriva infine al Rifugio Antermoia, ideale per una sosta in quota.