Un classico imperdibile delle Dolomiti, ideale per chi desidera vivere l’alta quota senza difficoltà tecniche e godere di panorami tra i più spettacolari dell’intero gruppo del Sella.
Itinerario
Dalla terrazza panoramica del Rifugio Maria al Sass Pordoi (2952 m), raggiungibile in funivia dal Passo Pordoi, si apre un altopiano lunare con viste mozzafiato sul Sassolungo e sull’intero massiccio del Sella. Scendendo di pochi metri verso nord‑ovest si raggiunge la croce panoramica, perfetta per una prima sosta fotografica.
Da qui si segue verso destra il sentiero 627, che attraversa la vasta spianata sommitale fino al Rifugio Forcella Pordoi (2848 m), situato nel punto di incontro con l’Alta Via n. 2 e all’imbocco del vallone che, al ritorno, permette di rientrare a piedi al Passo Pordoi.
Proseguendo in direzione est lungo il comodo e frequentato sentiero 627, si raggiunge il Piaz Boè e si continua a destra sul tracciato segnato in bianco e rosso. La salita finale al Piz Boè (3152 m) è divertente e varia: gradoni rocciosi, brevi tratti detritici e qualche svolta portano rapidamente alla vetta, dove sorge la Capanna Fassa. Da qui il panorama è semplicemente grandioso: Dolomiti di Fassa, Gardena e Ampezzo si aprono a 360°.
La discesa sul versante opposto segue il sentiero 638, che scende tra detriti fino alla Foresta dei Cacciatori (3110 m). Una breve cengia attrezzata con cordino (tratto esposto ma semplice) permette di superare una fascia rocciosa, quindi il percorso prosegue agevolmente fino al caratteristico Rifugio Boè (2873 m), sull’altopiano del Sella.
Per il rientro si imbocca nuovamente il sentiero 627, che taglia il fianco ovest del Piz Boè e riporta alla Forcella Pordoi e al rifugio omonimo. Da qui, in pochi minuti, si risale alla stazione a monte della funivia del Sass Pordoi.