Raggiungere il Laghetto del Gartl, incastonato nella suggestiva conca del Giardinetto di Laurino ai piedi delle Torri del Vajolet, significa entrare nel cuore più iconico del Catinaccio. A quota 2621 metri, accanto al celebre Rifugio Re Alberto, questo piccolo specchio d’acqua alpino regala un’atmosfera sospesa tra leggenda e alta montagna, circondato da pareti verticali che sembrano scolpite nella roccia.
Da Gardeccia al Rifugio Vajolet: l’ingresso nel regno del Catinaccio
Il punto di partenza è Gardeccia, raggiungibile con la navetta, con la funivia del Ciampedìe da Vigo di Fassa oppure a piedi lungo il sentiero 544 (circa 1h30). Da qui si imbocca il sentiero 540, che si addentra tra le pareti del Catinaccio con un percorso progressivo e panoramico. In meno di un’ora si raggiungono i Rifugi Vajolet, porta d’accesso alla parte più spettacolare dell’escursione.
La Gola delle Torri e la salita al Rifugio Re Alberto
Dal Vajolet il sentiero punta verso ovest e si infila nella celebre Gola delle Torri, un corridoio naturale che conduce al Rifugio Re Alberto. La salita è ripida e richiede passo sicuro: per questo l’itinerario è classificato EE – Escursionisti Esperti. In circa un’ora si raggiunge il rifugio, affacciato sulla conca del Gartl, dove il laghetto alpino riflette le guglie del Catinaccio in un paesaggio di rara intensità.