Marmolada: la regina delle Dolomiti

La Marmolada, nota anche come "Regina delle Dolomiti", è la catena montuosa più alta dell'area dolomitica e ne possiede il più grande ghiacciaio. Con i suoi 2.208 ettari di territorio, la Marmolada è la secondo sistema delle Dolomiti ad essere stato inserito tra i Patrimoni dell’Umanità dell’Unesco. Una zona ad alto impatto scenico che si caratterizza dal perfetto combinarsi di aspetti paesaggistici diversi (alti dirupi, ghiacciai, morbide macchie boscose) in un quadro naturale estremamente variegato ed unico, che ha reso il massiccio una meta da sempre amata e frequentata.

Il massiccio fino a qualche tempo fa era suddiviso tra le province di Trento e di Belluno, tra i comuni di Canazei in Val di Fassa e Rocca Pietore in Val Pettorina. A luglio 2018, l’Agenzia del territorio di Roma ha ripristinato il confine storico risalente al 1911, confermando il decreto presidenziale firmato da Sandro Pertini nel 1982 che stabilisce di fatto che la Marmolada appartiene interamente al Trentino.

L’altezza della Marmolada

La Marmolada, la cui forma ricorda vagamente quella di un trapezio, raggiunge la sua massima altezza con Punta Penia (3.343 metri), Punta Rocca (3.309 metri), Punta Serauta (3.218 metri), Gran Vernel (3.210 metri) e Piccolo Vernel (3.098 metri) che costituiscono la parte settentrionale, quella con le cime più alte del gruppo.

Sul versante sud del gruppo della Marmolada si elevano altre importanti cime, quali le Cime d’Ombretta (3.000 metri circa), il Sasso Vernale (3.058 metri) e il Sasso di Valfredda (2.998 metri).

Il ghiacciaio della Marmolada

Il ghiacciaio della Marmolada si trova nella parte settentrionale ed è il più grande delle Dolomiti anche se negli ultimi anni si è ristretto. D’inverno sulla sua superficie si può sciare. Il ghiacciaio principale si trova in provincia di Trento, da qui nasce il torrente Avisio che attraversa la Val di Fassa, la Val di Fiemme e la Val di Cembra, fino ad immettersi nell’Adige dopo circa 90 km.

Un tempo sulla Marmolada erano presenti numerosi ghiacciai, che oggi si sono notevolmente ridotti se non scomparsi.

Inverno sulla Marmolada

D'inverno gli sciatori possono usufruire di una delle ski area più panoramiche delle Dolomiti, su piste sempre ben tenute, tra le quali si distingue la pista di 12 km tra Punta Rocca e Malga Ciapela. Non mancano poi gli spazi innevati per il fondo e lo snowboard e la possibilità di intraprendere alcuni bellissimi skitour, come il Tour della Marmolada e il Giro della Grande Guerra.

La ski area è raggiungibile con la funivia suddivisa in tre tonconi: si parte da Malga Ciapela e si raggiungono le stazioni intermedie di Coston d’Antemoja (2350 metri) di Serauta (2950 metri) e infine la stazione d’arrivo di Punta Rocca (3265 metri), dove è stata allestita una terrazza panoramica accessibile a tutti con splendida vista a 360° sulle Dolomiti.

Il collegamento al comprensorio di Arabba, attraverso il Passo Padon, consente l'accesso ad altre piste e al famoso itinerario del Sellaronda, mentre nel fondovalle si può arrampicare su ghiaccio, presso le cascate della Gola dei Serrai di Sottoguda, o fare delle escursioni con le ciaspe attraverso la Val Pettorina.

Estate in Marmolada

In estate la Marmolada, facilmente raggiungibile grazie agli impianti di risalita aperti anche nella bella stagione, offre una fitta rete di sentieri per il trekking e la mountain-bike, che si snodano tra boschi e pendii sullo sfondo di panorami incredibili, e molti percorsi per l'arrampicata, come la Via ferrata della Marmolada e la Via Tomasson che porta in vetta a Punta Penia, la Via ferrata eterna “Brigata Cadore” o la Ferrata delle trincee.

La prima ascesa a questa altissima cima venne compiuta il 28 settembre del 1864 dal pioniere dell'alpinismo dolomitico Paul Grohmann con due guide alpine, lungo il versante nord del massiccio della Marmolada; la stessa via, attraverso il ghiacciaio, servì due anni prima per la conquista di Punta Rocca, portata a termine, ancora una volta, da Grohmann, affiancato da Pellegrino Pellegrini. Sulla parete sud sono state aperte più di 100 vie alpinistiche.

La Marmolada è attraversata anche dall’Alta Via n.2.

Altro punto di interesse è la grotta-cappella di Punta Rocca, che ospita la statua della Madonna consacrata da Papa Giovanni Paolo II nel 1979 e meta estiva molto frequentata.

Molto belli anche i sentieri ai piedi della Marmolada e quelli per le famiglie: come la passeggiata lungo i Serrai di Sottoguda, che attualmente sono chiusi a causa dell’evento catastrofico di fine ottobre 2018 che ha spazzato via e di fatto cancellato questo splendido canyon ai piedi della Marmolada.

I boschi del fondovalle sono inoltre molto ricchi di funghi.

I rifugi sulla Marmolada

Sul gruppo della Mamolada esistono numerosi rifugi, tra questi ne citiamo alcuni situati proprio nei pressi del massiccio principale: il Rifugio Capanna Punta Penia situato in vetta alla Marmolada e sul tragitto dell’Alta Via n.2, costruito alla fine degli anni ’40; il Rifugio Castiglioni Marmolada a 2057 m d’altitudine, raggiungibile a piedi dalla Val Contrin, dal Pordoi attraverso il Viel del Pan, dalla Via Neva da Pian Trevisan o anche in macchina da Rocca Pietore e da Canazei.

Il Rifugio Falier a 2074 metri nella Valle di Ombretta ai piedi della parete sud della Marmolada. Sempre in questa valle si trova anche Malga Ombretta raggiungibile solo a piedi dall’Agriturismo Malga Ciapela. Nei pressi del Passo di Fedaia e dell’omonimo lago si trovano: il Rifugio Passo Fedaia; il Rifugio Dolomia e il Rifugio Cima Undici.

Il Rifugio Pian dei Fiacconi si trova a 2626 metri sul versante nord della Marmolada ed è raggiungibile con l’impianto di risalita verso il Pian dei Fiacconi e/o a piedi dal Passo Fedaia; il Rifugio Ghiacciaio Marmolada a 2700 metri in località Pian dei Fiacconi, proprio sotto al ghiacciaio. Il Rifugio Serauta a 2950 m, è raggiungibile con la funivia che da Malga Ciapela raggiunge la stazione di mezzo di Serauta, sede del Museo della Grande Guerra.

Il Rifugio Contrin situato in cima alla Val Contrin a 2016 m di altezza i piedi della parete sud della Marmolada. È facilmente raggiungibile su strada sterrata da Alba di Canazei. Sul sentiero che dal rifugio porta al Rifugio Falier si trova anche il Bivacco Marco Dal Bianco, ristrutturato nel 2017.

Marmolada: la Grande Guerra

La Marmolada fu teatro di cruenti scontri durante la Prima Guerra Mondiale, raccontati nel Museo della Grande Guerra di Punta Serauta, il più alto d’Europa, che tratta con reperti storici, divise, equipaggiamenti, riproduzioni, armi,… le tematiche della guerra in alta montagna. Sui suoi versanti sono ancora visibili e visitabili trincee, camminamenti e segni di quel tragico evento che portò addirittura alla costruzione della Città di Ghiaccio: 12 km di tunnel scavati nel ventre del ghiacciaio dove circa 200 soldati austro-ungarici dormivano, mangiavano, pregavano…

L’area di Punta Serauta è stata dichiarata Zona Monumentale Sacra dove si trovano diversi elementi a ricordo della Prima Guerra Mondiale, come la colonna marmorea in ricordo dei soldati italiani e austro-ungarici o il Monumento con cui la città di Perugia ricorda il Ten. Flavio Rosso e i fanti che parteciparono alla presa di Forcella Vu.

Diversi sono gli itinerari che permettono di ammirare grotte, trincee, postazioni e osservatori sulla Marmolada. Alcuni, non presentano difficoltà, altri invece sono da intraprendere solo se esperti e dotati di attrezzatura adeguata (moschettoni, ramponi da ghiaccio, cordino, casco…). Si raccomanda comunque, essendo in alta montagna, un vestiario appropriato.

La leggenda della Marmolada

Alla Marmolada è legata una triste leggenda, quella della vecchia del ghiacciaio. Si narra che il torrente Avisio sia il pianto di una vecchia sepolta sotto le nevi eterne. Questa vecchina, il giorno dedicato alla Madonna della Neve, sfidò la tradizione e mise al riparo il fieno dal temporale che stava arrivando. La pioggia si trasformò presto in neve e la vecchia rimase imprigionata per sempre nella sua baita sommersa da metri e metri di neve, piangendo tutto il giorno per quello che aveva fatto.

La Marmolada al cinema

Diversi spot televisivi e film sono stati girati sulla Marmolada, come “The Italian Job” del 2003, “Marco Polo”, “Cliffangher” con Sylvester Stallone, “L’Ultima neve di primavera” del 1973 e “Black Tunnel”.

Come arrivare sulla Marmolada

Alla Marmolada si arriva da Malga Ciapela utilizzando la funivia. Oppure dal Passo Fedaia provenendo da Canazei utilizzando la cestovia fino a Pian dei Fiacconi, da dove si prosegue lungo il sentiero 606 che raggiunge la Forcella Marmolada e poi, tramite difficile via ferrata, si raggiunge il Rifugio Capanna Punta Penia.

Come arrivare in auto

Da sud: A27 Venezia- Belluno, si prosegue poi su SR203 Agordina fino a Cencenighe e poi si seguono le indicazioni prima per Alleghe e poi per Rocca Pietore.
Da nord: A22 del Brennero, uscita Egna-Ora, poi seguire per Canazei e il Passo Fedaia.

Come arrivare in treno

Stazione di arrivo a Belluno, poi si prosegue con autobus di linea della Dolomiti Bus.
Stazione di arrivo di Trento e Bolzano. Da qui autobus gestiti dalle società Trentino Trasporti e SAD che collegano in Val di Fassa. In estate, da Bolzano, parte la linea n. 471 dei Passi Dolomitici. Per raggiungere la Val di Fassa si possono utilizzare anche i servizi Freccialink e Italobus.

Come arrivare in autobus

Da Belluno, tramite servizio di autobus di linea. Nel periodo invernale è attivo il servizio Dolomiti Ski Shuttle, un bus navetta che permette di raggiungere la Marmolada dagli aeroporti di Venezia, Verona; Bergamo e Treviso e dalla stazione di Mestre, oppure il Fly Ski Shuttle dagli stessi aeroporti più quelli di Milano, che portano in Val di Fassa.

Come arrivare in aereo

Gli aeroporti più vicini sono Venezia, Verona, Bergamo, Treviso, Milano.

Dove dormire: hotel a Rocca Pietore

Dove dormire: hotel a Canazei

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