La Cima del Colbricon è una delle mete più affascinanti del Gruppo del Lagorai, una montagna che unisce la bellezza aspra delle rocce porfiriche ai colori intensi dei laghi alpini. L’itinerario è impegnativo ma incredibilmente appagante, ideale per escursionisti esperti che cercano un’esperienza autentica e selvaggia.
Dai Laghi di Colbricón verso le forcelle del Lagorai
Il percorso inizia nei pressi del Passo Rolle, da dove si raggiungono rapidamente i suggestivi Laghi di Colbricón, incastonati tra boschi di larici e abeti. L’atmosfera è già quella tipica del Lagorai: silenzio, natura intatta e ampi spazi.
Dai laghi si sale verso il Passo Colbricón, entrando in un ambiente sempre più aperto e roccioso. Il sentiero prosegue lungo il tracciato che porta alla Forcella Ceremana, regalando viste spettacolari sulle cime porfiriche e sulle vallate sottostanti.
L’ultimo tratto verso la vetta
Superata la forcella, il percorso si dirige verso la Forcella Colbricón, un altopiano sorprendente dove si trova anche un piccolo laghetto alpino. Da qui inizia la parte più impegnativa dell’escursione: un tratto ripido con passaggi di I grado, mai troppo esposti ma che richiedono attenzione e passo sicuro.
La fatica viene ripagata dall’arrivo in vetta alla Cima del Colbricon (2602 m), un balcone naturale che domina l’intero Lagorai, il Passo Rolle, le Pale di San Martino e, nelle giornate limpide, gran parte del Trentino orientale.
Rientro lungo lo stesso itinerario
La discesa avviene lungo il percorso di salita, permettendo di godere ancora una volta dei paesaggi selvaggi del Lagorai e dei riflessi dei Laghi di Colbricón.
Dati tecnici dell’itinerario
- Quota massima: 2602 m
- Dislivello: circa 820 m
- Lunghezza: circa 11–12 km
- Tempo di percorrenza: 5–7 ore a seconda del passo
- Difficoltà: EE – Escursionisti Esperti (tratti ripidi e passaggi di I grado)
- Ideale per: escursionisti allenati, amanti dei paesaggi selvaggi, fotografi di montagna