Partendo dal Lago di Paneveggio, nei pressi della località Pùlesi (1459 m) e dell’antica segheria veneziana, il sentiero si apre subito su un paesaggio silenzioso e luminoso. Costeggiando le acque del lago si imbocca il sentiero 337, che sale con pendenza regolare verso il Pian di Ceremana, un ampio balcone naturale affacciato sulle cime porfiriche del Lagorai.
Da qui il percorso prosegue lungo il sentiero 376, attraversando pascoli d’alta quota e pendii rocciosi che raccontano la natura selvaggia di questa catena montuosa. La salita conduce verso il versante del Bragaròlo (2181 m), dove il paesaggio si fa più aperto e minerale, fino a raggiungere la spettacolare Forcella Bragaròlo (2527 m). Qui sorge il Bivacco Aldo Moro (2565 m), un punto d’appoggio essenziale e panoramico, ideale per una pausa prima dell’ultimo tratto.
Dalla forcella, una breve e divertente salita su roccette facili porta alla Cima di Bragaròlo, da cui lo sguardo abbraccia la foresta di Paneveggio, la lunga dorsale del Lagorai e le cime che si susseguono fino al Passo Manghen.
Tempi di percorrenza:
Lago di Paneveggio → Bivacco Aldo Moro: circa 4 ore
Bivacco → Cima di Bragaròlo: 30 minuti
Rientro
La discesa segue il sentiero 349 verso est, raggiungendo la Forcella Ceremana (2426 m). Da qui si rientra lungo il sentiero 337, che scende dolcemente verso il Lago di Paneveggio attraverso la Val Ceremana.
Tempo di rientro: circa 3 ore e 30 minuti.
Un paesaggio che racconta la storia
Le pietraie e le creste del Lagorai conservano ancora oggi tracce della Grande Guerra: muretti, camminamenti e resti di postazioni militari emergono tra i massi porfirici. Camminare qui significa attraversare un ambiente autentico, dove la natura ha riconquistato lentamente ciò che l’uomo aveva trasformato.