Risalendo l’intera Val di Genova, celebre per le sue cascate spettacolari e per l’atmosfera selvaggia che la contraddistingue, si raggiunge una delle aree più affascinanti del gruppo dell’Adamello. Qui si susseguono una serie di laghi glaciali d’alta quota: Mandrone, Ghiacciato, Rotondo, Scuro e Presena, ognuno con caratteristiche uniche modellate dal ghiaccio e dal tempo.
Il Lago Scuro, situato a oltre 2.600 metri di altitudine, è il secondo lago più esteso dell’area dopo il Lago Vedretta. Le sue dimensioni importanti e la posizione panoramica lo rendono una meta molto apprezzata dagli escursionisti che frequentano la zona del Mandrone.
Il nome “Lago Scuro” deriva dalla particolare tonalità delle sue acque: un blu profondo e compatto, quasi misterioso, che cambia sfumatura a seconda della luce e della stagione. Questo effetto è dovuto alla notevole profondità del bacino e alla presenza di sedimenti glaciali in sospensione.
Come molti laghi d’alta quota dell’Adamello, anche il Lago Scuro è privo di fauna ittica. Le temperature rigide, l’ossigenazione ridotta e la lunga copertura nevosa impediscono la sopravvivenza dei pesci. Nonostante ciò, nelle sue acque riescono a vivere microrganismi estremofili e minuscole forme di vita adattate a condizioni estreme, un aspetto che rende il lago interessante anche dal punto di vista scientifico.
L’intera area dei laghi del Mandrone è un vero laboratorio naturale: morene, rocce levigate, acque lattiginose e panorami aperti raccontano la storia del grande ghiacciaio che un tempo dominava la valle. Il Lago Scuro si inserisce in questo contesto come uno dei bacini più suggestivi, perfetto per chi ama i paesaggi alpini incontaminati.