Il Carnevale Ladino si festeggia in Val di Fassa, nel Trentino Nord-Orientale, e in particolare nei paesi di Canazei, Moena, Campitello di Fassa, Mazzin, Pozza di Fassa, Vigo di Fassa e Soraga di Fassa. Le sue radici affondano nell'antichità, e vanno ricondotte all'usanza dei popoli antichi di celebrare con feste e rituali la fine dell'inverno.
Il Carnevale Ladino: le maschere
Come in altri carnevali alpini, i protagonisti indossano delle splendide maschere in legno (di solito in cirmolo) realizzate artigianalmente - che qui vengono chiamate "Facères". Le figure principali sono il Bufòn, caratterizzato da un grande naso e da un cappello a cono decorato con nastri, che mette in imbarazzo le ragazze e racconta storielle e scherzi in rima, il Laché, vestito di colori sgargianti, che apre il corteo, e i Marascòns, grandi maschere caratterizzate da cinture cariche di campanacci in bronzo che rappresentano il legame degli abitanti della Val di Fassa con gli animali domestici.
Queste tre figure sono seguite da tutta una serie di altre Facères "da bèl" e "da burt", che incarnano gli aspetti positivi e negativi della vita.
Le figure mascherate percorrono di corsa le vie del paese in un allegro e rumoroso corteo. Seguono le divertenti Mascherèdes, piccoli pezzi teatrali di argomento burlesco, che di solito costituiscono un confronto con toni di parodia tra la gente della Val di Fassa e gli "stranieri". Infine entrano in scena i suonatori e inizia il ballo che si protrarrà fino a tarda notte.
Il Carnevale ladino si festeggia anche in altri centri della Val di Fassa, e ogni villaggio ha le sue peculiarità o figure caratteristiche. Ad esempio a Moena ritroviamo gli Arlèchins (di solito due), con un cappello a punta, campanacci, volto coperto da un velo bianco e pantaloni colorati, che rincorrono i bambini spaventandoli con un frustino, e i Lonc, altissime maschere che nascondono uomini coi trampoli coperti da un lenzuolo bianco e si fanno vedere all'imbrunire, spaventando la gente.
Pozza e Vigo di Fassa si distinguono invece per l'om dal bosch (l'uomo del bosco, figura spaventosa e selvaggia) e il coscrit te ceston, che rappresenta una donna che porta il figlio diciottenne alla visita di leva nella gerla perché questo ha paura.
Programma
Carnevale sulle Fontane
Centro di Vigo e frazioni – Vigo di Fassa (San Giovanni di Fassa)
30 gennaio 2026 | ore 10:00
Dal 24 gennaio al 22 febbraio, Vigo di Fassa si trasforma in un affascinante itinerario all’aria aperta dedicato al Carnevale Ladino. Un percorso a tappe guida residenti e visitatori tra le vie più suggestive del paese, dove 12 fontane diventano protagoniste grazie a casette decorative realizzate a mano da privati cittadini, scuole e associazioni di volontariato.
Ogni installazione racconta una sfaccettatura diversa della tradizione ladina: dalle celebri facères, le maschere tipiche del Carnevale, ai costumi coloratissimi, passando per racconti leggendari e antichi riti di buon auspicio che affondano le radici nella storia della valle.
Le fontane e i gruppi coinvolti:
- Strada de la Pieif: A.P.S.P. de Fascia
- Strada Neva: Cooperativa Sociale Inout
- Strada de la Torn de Vich: Laboratorio sociale
- Strada de Piz: Marta Sasso
- Piaz de Vich: Associazione Bambi
- Strada de Solar: Oratorio
- Val – Strada de Val (Crist): Scuola Elementare di Vigo, classi I e II
- Costa – Strada de Somcosta: Mùsega da Vich
- Costa – Strada de Costa: Scuola media di San Giovanni di Fassa
- Larcioné: Gruppo Larzonei
- Valongia: Gruppo Vallonga
- Tamion (Pozat): Marcello Weiss
Carnevale Ladino a Campitello di Fassa
15 febbraio | ore 14:30
Il momento clou del Carnevale Ladino va in scena a Campitello di Fassa, con la grande sfilata in programma la domenica che precede il Martedì Grasso. Il corteo parte da Piaz de Ciampedel ed è inaugurato dall’ingresso solenne del celebre Grop de la Mescrès de Ciampedèl, simbolo indiscusso della festa.
Laché, Bufon e Marascons sfilano indossando abiti sontuosi e riccamente decorati, vere e proprie opere d’arte che rendono questo Carnevale unico in tutto l’arco alpino. A seguire, una parata coinvolgente fatta di carri allegorici, musica, maschere, scherzi e risate che anima il centro del paese.
I protagonisti indossano le tradizionali “facères da bel e da burt”, maschere lignee scolpite a mano da artigiani locali: alcune raffinate e armoniose, altre ironiche e grottesche, tutte capaci di raccontare storie e tramandare l’identità culturale della Val di Fassa.
Il tema di quest’anno sarà dedicato alle Olimpiadi e agli sport invernali, con richiami al mondo della neve, delle competizioni e delle discipline alpine.
Gran festa di Carnevale
Centro del paese e Piaz J.B. Massar – Vigo di Fassa (San Giovanni di Fassa)
17 febbraio | ore 14:30
A Vigo di Fassa il Carnevale si conclude in grande stile con la festa finale che prende il via alle 14:30, quando le vie del paese si riempiono di colori grazie alla sfilata dei carri allegorici. Ad aprire il corteo tornano le iconiche maschere ladine – Bufon, Laché e Marascons – che segnano simbolicamente la fine del periodo carnevalesco e l’ingresso nella Quaresima.
Ogni edizione è caratterizzata da un tema diverso, che diventa il filo conduttore per la realizzazione dei carri e accende la fantasia di tutta la comunità. A partecipare sono associazioni sportive, culturali e di volontariato, i coscritti di Sèn Jan (i ragazzi che nel 2026 compiono 18 anni), oltre ai bambini dell’asilo e della scuola elementare, rendendo la festa un autentico momento di condivisione per grandi e piccoli.