I Percorsi della Memoria

17 February 2020

Domenica 27 settembre 2020 appuntamento con la memoria a Longarone: "I percorsi della Memoria" la corsa podistica non competitiva sui luoghi della tragedia del Vajont. Un evento aperto a tutti, atleti e non. Tre i percorsi di gara fra cui scegliere, tutti suggestivi e toccanti, che si sviluppano su strade e vecchie vie di collegamento tra i paesi di Erto, Casso, Castellavazzo e Longarone, interrotte a seguito della triste tragedia del 9 ottobre 1963.

La partenza della gara è alle ore 09.00 da Longarone, la chiusura alle ore 15.00. L'arrivo, allo stadio comunale di Longarone.

Tragitto de "I percorsi della Memoria"

Primo trafitto di 9 km - difficoltà FACILE - dislivello 185 m - partenza 09.30: parte dalla sponda est di Ponte Campelli, in località Vajont. Successivamente scende verso il Piave e, una volta attraversato, si giunge a Dogna. Continua verso la gola del Vajont fino a raggiungere gli impianti e le gallerie dell'ENEL di fronte alla diga. In questo punto il percorso attraversa la forra del Vajont sul “ponte-tubo” per uscire nuovamente verso la valle del Piave. Poi si scende nuovamente verso valle, attraversando la dismessa vaca di marna in località Pascoli. Si continua fino a Codissago e si raggiunge la zona di arrivo presso gli impianti sportivi di Longarone.

Secondo tragitto di 16 km - difficoltà MEDIA - dislivello 530 m - partenza ore 09.15: l'inizio dell'itinerario è pressoché uguale a quello di 9 km, ma una volta usciti dal "ponte-tubo" si sale nuovamente fino a raggiungere la quota delle gallerie aperte della strada provinciale. Si lascia il territorio bellunese per entrare in Friuli. Dalle gallerie aperte si può osservare l'arco della diga sulla forra. Spostando lo sguardo poco più avanti si nota anche l'imponente frana del Monte Toc che causò il disastro del Vajont. Il tragitto prosegue quindi per il coronamento della diga su una passerella d'acciaio posizionata all'altezza di ben 260 metri, per ripiegare e tornare sulla destra orografica attraversando la frana del Toc. Andando avanti si arriva al paese di Casso per scendere lungo il "Troi de Sant'Antoni", un'antica via di comunicazione pedonale tra Bellunese e Friuli-Venezia Giulia. Continuando si arriva a Codissago per terminare agli impianti sportivi.

Terzo tragitto di 24 km - difficoltà IMPEGNATIVA - dislivello 610 m - partenza ore 09.00. Il suo percorso riprende in buona parte quello di 16 km, ma al termine del coronamento della diga si raggiunge la sommità della frana e si prosegue lungo il sentiero che la attraversa per la sua intera lunghezza fino a raggiungere la località "Le Spesse". In seguito si arriva al centro storico di Erto. Si prosegue salendo in quota fino al "Trui dal Sciarbon", un collegamento tra i borghi storici di Erto e Casso. A Casso l'itinerario riprende il sentiero di quello di 16 km.

Hotel: Longarone