Un itinerario di due giorni che porta nel regno dell’alta quota, tra panorami grandiosi, creste aeree e l’atmosfera unica del Rifugio Mantova al Vioz, il più alto delle Alpi centrali ed orientali. Un’esperienza ideale per chi ama il trekking d’alta montagna e desidera vivere da vicino l’ambiente glaciale del Gruppo Cevedale.
Prima tappa – Da Peio Fonti al Rifugio Mantova al Vioz
Il viaggio inizia a Peio Fonti, dove la telecabina conduce rapidamente al Rifugio Scoiattolo. Da qui una comoda seggiovia porta fino ai 2300 metri del Rifugio Doss dei Gembri, punto di accesso al panoramico sentiero 105.
Il percorso si sviluppa lungo la cresta che sale verso il Monte Vioz, regalando viste spettacolari sulla Val di Sole e sulle cime del Parco Nazionale dello Stelvio. Si attraversa l’area del Dente del Vioz, un tratto suggestivo e ricco di atmosfera alpina, fino a raggiungere il Rifugio Mantova al Vioz (3535 m), dove si pernotta immersi nel silenzio dell’alta quota.
Seconda tappa – La cima del Monte Vioz e rientro a Peio
Al mattino, pochi minuti di cammino sul nevaio separano il rifugio dalla cima del Monte Vioz (3645 m). Da qui il panorama è semplicemente straordinario: il Ghiacciaio dei Forni si apre ai piedi dell’escursionista, circondato dalle celebri “13 cime” del gruppo Ortles-Cevedale. Nelle giornate limpide lo sguardo arriva fino all’Adamello e alla Presanella.
La discesa avviene lungo lo stesso itinerario: si ritorna al Rifugio Mantova, si scende al Doss dei Gembri e si prosegue sul sentiero 105 fino a Peio Paese, dove si conclude l’escursione.
Dati tecnici dell’itinerario
- Zona: Gruppo Cevedale – Parco Nazionale dello Stelvio
- Partenza: Peio Fonti (1392 m)
- Arrivo: Peio Paese (1579 m)
- Dislivello in salita: 2253 m
- Dislivello in discesa: 2066 m
- Durata: 2 giorni
- Difficoltà: Escursionisti esperti (alta quota)