Alte vie

Alta Via n.1

Difficoltà:

Grado EEA = escursionisti esperti con attrezzatura

Lunghezza:

130 km

Ore:

00:00

Percorso: dal Lago di Braies (in Val Pusteria) sino a Belluno toccando le montagne più significative della zona
Numero tappe: 12 (se si salta qualche passaggio si riducono a 8/9)
Durata media: 12 - 13 giorni
Dislivello in salita: 8.000 m
Dislivello in discesa: 10.170 m

L'Alta Via n.1 è dedicata agli appassionati della natura alpina che amano passeggiare a quote relativamente moderate e senza pericoli obiettivi. Attraversando il cuore delle Dolomiti, nella loro parte centrale, dalla Pusteria (in Provincia di Bolzano) alle soglie della pianura veneta, passando fra le Dolomiti di Bràies, di Cortina d'Ampezzo, dello Zoldano, dell'Agordino e di Belluno, questo itinerario escursionistico offre meravigliosi paesaggi e forti emozioni.

Il tratto più settentrionale dell'Alta Via parte dall'incantevole Lago di Bràies e percorre il romantico regno di Fanes; raggiunte le maestose Tofane, consente ai più esperti le emozioni delle "vie ferrate". Con percorso sempre agevole ci si affaccia alla bella Val di Zoldo, che rende omaggio alla regale mole del Pelmo. L'attraversamento del gruppo del Civetta presenta le visioni più grandiosi di tutte le Dolomiti. La fantastica cavalcata dolomitica si conclude nella verdeggiante Val Belluna.

E' raccomandabile effettuare il percorso dopo il disgelo, quindi non prima della fine di giugno.

 

Lago di Braies - Rifugio Biella

Tre ore e mezza di percorrenza su un incantevole pianoro.

Dal rifugio, senza alcuna difficoltà, si può raggiungere la cima di Croda del Becco con un'ora e mezza di cammino.

 

Rifugio Biella - Rifugio Fànes

Quattro-cinque ore di percorrenza.

Dal rifugio Fànes, percorrendo la "Via della Pace", si raggiunge la Croda del Valùn Blanch da dove la vista sulle Tofane e sulla Val Travenànzes è eccezionale.

 

Rifugio Fànes - Rifugio Lagazuòi

Cinque ore di percorrenza.

Tappa non faticosa che transita, alla Forcella del Lago, il valico fra Torre del Lago e Cima Scotoni. Dalla Cima si scende sino al piccolo Lago del Lagazuòi.

 

Rifugio Lagazuòi - Rifugio Dibona

Tre-quattro ore di percorrenza.

La variante per gli esperti muniti di attrezzatura è la via ferrata Lipella (sei ore di percorrenza). Si tratta di uno spettacolare itinerario che attreversa le postazioni della prima guerra mondiale e scende sino al Rifugio Giussani (che sorge sulla Forcella Fontananegra, fra le Tofane di Ròzes e di Mezzo).I meno esperti possono invece, muniti di pila, imboccare la deviazione che conduce alla galleria di guerra (scavata dagli alpini nel luglio 1916) al Castelletto.

 

Rifugio Dibona - Rifugio Cinque Torri - Rifugio Nuvolau

Cinque ore di percorrenza.

Le Cinque Torri sono una delle più rinomate palestre d'arrampicata. Per un momento di riposo si può puntare al Rifugio Nuvolau, uno dei più bei balconi naturali di tutte le Dolomiti.

 

Rifugio Nuvolau - Rifugio Palmieri - Rifugio Città di Fiume
Tre ore di percorrenza.

L'itinerario si snoda alla base del Monte Pelmo, il massiccio che fu fra i primi ad essere scalato alla fine del diciannovesimo secolo.

 

Rifugio Venezia - Rifugio Sonnino al Coldài

Quattro ore di percorrenza.

Il Rifugio Coldài è uno dei luoghi più appropriati per godere del romantico tramonto sulle bastionate settentrionali del Civetta, una delle cime dolomitiche più conosciute.

 

Rifugio Sonnino - Rifugio Tissi - Rifugio Vazzolèr

Quattro-cinque ore di percorrenza.

Dal Rifugio, la via ferrata Alleghesi porta sino alla cima del Civetta mentre la via Tissi è riservata ai soli esperti.1.300 metri sotto il Rifugio Tissi appare lo specchio d'acqua del Lago di Alleghe.

 

Rifugio Vazzolèr - Rifugio Carestiano

Quattro ore e mezzo di percorrenza.

 

Rifugio Carestiano - Rifugio Pramperèt

Quattro-cinque ore di percorrenza.


Rifugio Pramperèt - Rifugio 7° alpini

Dalle dieci alle dodici ore.

Si tratta della tappa più lunga che si snoda fra i paesaggi ghiaiosi e i verdi alpeggi della Val Vescovà.

 

Rifugio 7° alpini - Belluno

Due-tre ore di percorrenza.

Semplice tappa che si snoda lungo la Val D'Ardo.