Il Sentiero Federico Augusto

Difficoltà:

Grado EE = escursionisti esperti

Lunghezza:

10.5 km

Dislivello:

850 m

Ore:

06:00

Il sentiero Federico Augusto: il tour di un re nelle Dolomiti

Punto di partenza: Saltria sull’Alpe di Siusi (stazione a valle della seggiovia Florian)
Sentiero: Saltria - Rifugio Zallinger - Rifugio Sasso Piatto - Rifugio Sandro Pertini - Rifugio Federico Augusto - Passo Sella
Segnavia:
7A, 9, 557
A colpo d'occhio: Passo Sella - Col Rodella - Rifugio Sasso Piatto - Saltria
Punto più elevato: Col Rodella (2.400 m)
Dislivello: 850  m
Difficoltà: escursione da quattro scarponi
Equipaggiamento: attrezzatura da escursionista, resistenti scarpe da montagna, bibite, piccoli snacks.

Curiosità: il nome di questa bella escursione d'alta quota, anche se lunga ed impegnativa, è stato dato in ricordo del re dei sassoni Federico Augusto, il quale, a cavallo dei due secoli, amava fermarsi con tutto il suo seguito nell'Hotel Salegg a Siusi. Il re, che amava le escursioni sull'Alpe di Siusi, si soffermava volentieri di sera con i contadini e con i loro garzoni, atteggiamento che lo rese molto popolare alla gente del luogo.

Descrizione dell'itinerario: punto di partenza è la fermata dell'autobus di Saltria (1.675 m), da qui si attraversa la stazione a valle della seggiovia Florian e, procedendo lungo il sentierio n. 7A, si arriva al Rifugio Zallinger (2.037 m). Si procede poi in salita seguendo il sentiero n. 9 fino al Rifugio Sasso Piatto (2.297 m). Ci si dirige in seguito verso il Passo Sella attraverso il Sentiero Federico Augusto (n. 4 e 557). Una volta raggiunto il Rifugio Sandro Pertini, da dove si gode di una stupenda vista sul Sasso Piatto, si prosegue lungo il sentiero fino ad arrivare al Rifugio Federico Augusto. L’ultima parte del sentiero si sviluppa lungo un largo sentiero forestale che ci porta per verdi prati fino al Passo Sella. Il panorama è semplicemente spettacolare, è possibile ammirare il Dente, il Sasso Levante, la Punta delle Cinque Dita ed il Sassolungo con la sua “Città dei Sassi”.