Livinallongo del Col di Lana: trekking nella storia, percorsi sugli sci e pesca sportiva

La vostra vacanza sulle Dolomiti? A Livinallongo del Col di Lana, ovviamente! Solo qui potrete godere di qualche giorno lontano dallo stress tra le montagne bellunesi, rigenerandovi con sane escursioni, ripercorrendo i luoghi teatro della Prima Guerra Mondiale, con la pesca sportiva nel Cordevole d'estate, e con le discese lungo le piste da sci di Arabba o della Marmolada d'inverno.

La Grande Guerra ha lasciato una cicatrice profonda con i suoi ottomila morti sul Col di Lana da allora chiamato anche Col di Sangue, ancora ben visibile nelle trincee, nelle rovine dei forti che qui vennero costruiti, nei muri a secco. Tale montagna fu scelta per la sua posizione strategia. Da qui è infatti possibile ammirare le creste del Nuvolao, le alture di Sommamont e di Forcelle, il gruppo del Sella ed il Sass Picciéda; le lunghe vette della catena del Padon dalla Valle di Penia e della Pettorina, Civetta, Pelmo e Marmolada.

Ed oggi sono diversi i sentieri che potrete percorre per raggiungere la cima con la grande croce di legno e la chiesetta votiva eretta dagli ex combattenti di Livinallongo della Prima Guerra Mondiale, sentirvi come un vecchio soldato di vedetta, ammirando i residui di camminamenti, di sbarramenti e gli ingressi alle gallerie sotterranee. Un percorso in pendenza, ma privo di particolari difficoltà, adatto anche ad escursionisti poco allenati, è quello che parte e arriva a Palla, piccola frazione del comune, subito dopo Pieve di Livinallongo. Posto all'inizio del percorso, merita una visita il rifugio museo privato di Pian de La Lasta, sempre aperto durante la stagione estiva. Lungo il percorso sono ben visibili i crateri provocati dallo scoppio delle mine che hanno modificato il paesaggio circostante. Un altro interessante itinerario, con partenza sempre da Palla, è quello che porta al Teriol Ladin, un percorso circolare intorno alla montagna, dedicato ai Caduti della Grande Guerra. Il Col di Lana, comunque, è facilmente raggiungibile anche dalle altre frazioni di Livinallongo: Castello, Andraz, Pieve e da molte altre parti.

Attraversata dal fiume Cordevole, che nasce proprio sul Passo Pordoi, la zona è particolarmente indicata anche per la pesca sportiva, da praticare anche nei numerosi laghetti della zona.
La felice ubicazione della valle, gli imponenti gruppi dolomitici che le fanno da cornice quasi a proteggerla, fanno sì che essa sia meta di vacanze, dove la parola d'ordine è sci, grazie alla presenza dell'importante stazione di Arabba, le cui piste, sul versante Portavescovo, sono tra le più innevate e ripide delle Alpi Orientali. Pochi minuti e dal centro paese potrete raggiungere le piste e da qui imboccare i percorsi del Sella Ronda e del Giro sciistico della Grande Guerra. 

Terra ladina dal sapore antico

Livinallongo del Col di Lana è una delle principali valli ladine dell'area dolomitica, solcata dal fiume Cordevole che prende origine dal Passo Pordoi, sul versante orientale, fra il Sella e la catena del Padon. Pur appartenendo all'alto Agordino, per la sua posizione, la sua storia, le sue caratteristiche naturali, costituisce quasi un mondo a se stante: grandi abetaie che si contrappongono a terrazzamenti ben coltivati, verdi pascoli interrotti da massicci rocciosi. È un comune particolare, si potrebbe definire "sparso", in quanto non esiste nessuna frazione che dia il nome al comune e la sede del municipio è Pieve di Livinallongo, arrampicata sul versante soleggiato a quota 1475 metri, dove è stato istituito anche un importante museo, il Museo di storia, usi, costumi della gente ladina che documenta la storia della gente ladina di Livinallongo attraverso modellini, oggetti e attrezzi, utensili e cimeli della vita agricola, fotografie e costumi. Sempre a Pieve si trovano la parrocchiale di San Giacomo Maggiore del XV, suggestiva per il suo particolare campanile e il monumento a Caterina Lanz eroina ladina che lottò contro le truppe napoleoniche.
Un soggiorno a Livinallongo non si completa senza un pregiato souvenir della zona, tutto da gustare: ricette semplici e prodotti genuini, come speck e formaggi, quali il Renaz, il Cherz e il Fodòm, senza contare i piatti a base di pasta e i dolci. Una delizia per il palato.

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