09-07-2019

Il Sentiero delle Dolomiti in miniatura

Ritorna a luglio Dolomites Rock Miniatures l’evento durante il quale verranno realizzate le opere de Il Sentiero delle Dolomiti in miniatura: il progetto, patrocinato dalla Fondazione Dolomiti UNESCO, che vuole ricreare in miniatura tutti e nove i sistemi dolomitici per esporli, in un secondo momento, lungo la strada di montagna di San Tomaso nella Vallata Agordina.

Il Pelmo, il Civetta, la Marmolada, le Tofane, il Catinaccio, il gruppo Puez-Odle e il Bletterbach, le Dolomiti di Brenta e le Dolomiti del Friuli, dichiarati nel 2009 come patrimonio naturale dell’umanità dall'UNESCO, saranno perciò alla portata di tutti.
L’interessante progetto è iniziato nel mese di luglio 2017. In tre anni verranno realizzate le nove sculture dei nove sistemi dolomitici (tre all'anno) su dei blocchi di roccia dolomia, ricavati direttamente dalla cava di San Tomaso sul Monte Serla. Per riuscire a creare le opere d’arte, gli scultori avranno a disposizione un blocco di dolomia grande due metri per uno e un modello in 3D della montagna. Per vedere gli scultori dare forma ai blocchi di roccia basterà passare presso gli impianti sportivi del paese a partire dal 7 fino al 14 luglio 2019, durante l’evento Dolomites Rock Miniatures.

Una volta terminate, le opere in scala verranno esposte lungo i 3 km della strada che parte sopra l’abitato di San Tomaso e va verso la Forcella. Per fare ciò verranno creati degli spazi appositi, che forniranno inoltre una prima parte di informazioni sulle montagne e sulle zone in cui sorgono, poi verrà predisposto un codice QR che farà apparire ulteriori notizie direttamente sullo smartphone del turista. Con questo sentiero si vuole mostrare al mondo la bellezza delle montagne, assai importanti per i territori del Bellunese e Trentino Alto Adige, ma soprattutto si vuole renderle visibili da vicino anche ai non scalatori.

Nei tre anni del progetto, parteciperanno artisti di fama nazionale e internazionale, che dovranno scolpire questi capolavori della natura. Nel 2017 le prime tre opere, Il Pelmo, le Tre Cime di Lavaredo e il Civetta sono state scolpite rispettivamente da Mauro Olivotto “Lampo”, Susanne Pauker e Franco Daga. Nel 2018 a cimentarsi nell’impresa altri tre artisti: Gisella Garcìa dell’Uruguay che realizzerà il Campanile di Val Montanaia, Pierangelo Giacomuzzi del Trentino alle prese con le Torri del Vajolet e Mario Tapia del’Equador impegnato con il Monte Antelao. Nel 2019 saranno scolpiti il Campanil Basso del Brenta, la Tofana di Rozes con il Castelletto baluardo della Grande Guerra e il gruppo dolomitico del Sassolungo. Gli artisti in gara quest'anno saranno: Maria Trinidad Caminos da Córdoba (Argentina), Andrey Balashov da Mosca (Russia), Sebastien Taille da Bordeaux (Francia), David Bucio da Naucaplan (Messico) e il bellunese Paolo Moro.