La storia dei Santi Vittore e Corona

 

I Santi Vittore e Corona sono martiri dei primi secoli del cristianesimo, dei quali non sono noti nemmeno i nomi. Vittore e Corona sono i nomi che vennero dati a dei martiri anonimi, che volevano significare, in accordo con la terminologia biblica, "vincitori" nella lotta per testimoniare la fede e "incoronati" con la corona del martirio.

 

Alcuni studiosi sono arrivati a pensare che Vittore fosse un legionario romano originario della Cilicia, che subì il martirio in Siria, oppure in Egitto, per ordine di un comandante militare di nome Sebastiano, durante la persecuzione di Marco Aurelio Antonino, verso la fine del secondo secolo dopo Cristo.

 

Secondo la tradizione, invece, Corona sarebbe stata la giovane sposa di un compagno d'arme di Vittore. Ella avrebbe incoraggiato il martire a resistere ai tormenti e, dopo che si fu dichiarata cristiana, fu condannata ad essere squartata, appesa a due palme fatte curvare a forza e poi liberate.

 

La tradizione della vita dei due martiri è rappresentata nei cicli di affreschi che decorano la chiesa e in quelli che, più tardi coprirono le pareti dell'annesso convento, costruito alla fine del XV secolo dai padri che custodivano il santuario.