Il Bon Ton del sottobosco

Boschi, prati e pascoli rappresentano un importantissimo patrimonio naturalistico per gli abitanti della regione dolomitica, nonché fonte di reddito ed è quindi opportuno comportarsi da escursionisti educati.

- Bisogna camminare ai margini dei campi, cercando di calpestare l'erba il minimo indispensabile.
- Non si devono danneggiare le recinzioni e bisogna osservare i cartelli di divieto di raccolta dei funghi posti dai proprietari dei fondi.
- I frutti e le bacche prodotte dal sottobosco vengono quasi sempre raccolti dai legittimi proprietari.
- I funghi velenosi, o non conosciuti, non vanno distrutti, perché di grande importanza per il mantenimento dell'equilibrio naturale del bosco.
- I funghi commestibili vanno puliti sul posto eliminando la parte terminale del gambo ed il terriccio, e trasportati in un cesto di vimini. Tale contenitore mantiene i funghi in perfetto stato e permette la diffusione delle spore.

Il periodo perfetto per raccogliere i funghi dipende dalla tipologia di fungo, dal clima e dalla latitudine del luogo dove si trova. Solitamente si va da maggio ad ottobre.

- Marzo e aprile per le spugnole, prugnoli e gambesecche
- Maggio e giugno per i galletti, amanite e porcini
- In estate si possono raccogliere le russule e l'ovolo buono
- In autunno si raccolgono tutte le specie, tra cui quelle velenose e mortali

Per maggiori informazioni sulle norme che disciplinano la raccolta dei funghi rivolgersi all'Associazione Micologica Bresadola di Belluno.

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