Grandi mammiferi: cervo, daino e camosci

Il re incontrastato della foresta è il cervo per la sua grandezza e maestosità. Per vivere necessita di un territorio che può raggiungere anche i 300 ettari.
Nelle Dolomiti il cervo è selvaggina di passo o stanziale: si può avere la fortuna di intravvederlo in Val Visdende e nel Comelico Superiore.

La cosa più curiosa sono le corna, costituite da un'asta semplice, il primo anno, e via via sempre più ramificate con il passare del tempo. Il periodo degli amori è tra settembre ed ottobre, quando ormai le corna hanno raggiunto la loro piena funzionalità: i maschi, infatti, affrontano lotte furiose per il possesso delle femmine e per difendere il luogo dell'accoppiamento. In primavera, verso maggio, nascono, così, uno o due cerbiatti.

Sono presenti alcuni esemplari di daino, ma solo in poche località ed allo stato semiselvaggio, per questo bisogna guidare con molta attenzione, per non incorrere in uno di questi animali mentre attraversa all'improvviso la carreggiata.

I camosci, i signori delle vette, sono i veri padroni delle alte quote, anche se i branchi vengono spinti in basso dalla neve e si avvicinano maggiormente al fondovalle in primavera. Vivono in gruppi numerosi guidati da una vecchia femmina. I maschi vivono appartati e si uniscono alle femmine nel periodo degli amori.
L'accoppiamento, preceduto da violenti combattimenti attraverso cornate alla testa e al collo, avviene durante novembre-dicembre, dura pochi secondi e si ripete più volte al giorno.

Hotel