L'Orfeo e la casa museo di Augusto Murer

Falcade, nell'Agordino, si trova sulla via di comunicazione che collega Belluno a Bolzano attraverso il passo di San Pellegrino. Nel solatio cimitero del paese si staglia al cospetto del Focobon l'unico grande monumento funebre: l'Orfeo. L'artista Augusto Murer ha chiesto sulla sua tomba la compagnia della sua ultima scultura, forse per dire che la morte non è la fine di tutto, che si può credere in qualche cammino forse in una metamorfosi o per dire ancora che la vita prosegue fuori del tempo personale. E' un'opera splendida, tra le più sofferte di Murer.

Poco distante sorge la sua casa-museo, tra le foreste di abeti. Lassù, tra gli alberi del bosco sono sistemate numerose sculture a dimostrare che l'artista si è ispirato alle forze della natura e che ha amato inserire i suoi lavori tra gli alberi che sono pure ornamento.

Nella casa-museo, proprietà oggi della moglie Ada e dei figli Bruno, Franco e Ornella, è disposta un'antologica permanente di questo grande artista bellunese definito "Murer delle Montagne". Egli ha scritto "sono nato tra le foreste, in cui radici, tronchi e pietre si confondono in un groviglio che corrisponde quasi all'alba della creazione... Nei tronchi ho sempre veduto agitarsi tutte le altre forme di vita già con i loro nodi nervosi, con le loro vene ricche di linfa e di sangue, le loro mani protese verso l'alto in un anelito di libertà...."

Nella casa di Murer si vive la sua vicenda artistica in una tumultuosa armonia di momenti tragici e lirici, violenti e di tenerezza, lo scatenarsi di una fantasia incoercibile che inventa e modella portando con il pensiero ad una realtà vissuta con dolore e significato.

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