Il Museo dell'Occhiale a Pieve di Cadore

Senza lenti e senza occhiali l'umanità non sarebbe arrivata dov'è oggi e la storia avrebbe seguito un altro corso: chissà se Galileo avrebbe scoperto stelle e pianeti o Cristoforo Colombo l'America...

Era perciò necessario ricordare la storia dell'occhiale dedicandogli un museo dove raccogliere e presentare i sette secoli di storia del prezioso strumento. Ed era anche naturale allestire questo museo a Pieve di Cadore, visto che qui, da più di cento anni si fanno occhiali e quest'arte si è evoluta sino a generare i complessi industriali odierni, tra i più importanti a livello mondiale.

Nel Museo dell'Occhiale di Pieve di Cadore sono raccolti oltre duemila pezzi, dal Medioevo ai giorni nostri. Sono occhiali che, in molti casi, non hanno nulla da invidiare ai capolavori della gioielleria o al migliore artigianato artistico, manufatti per i quali inventiva e fantasia si sono coniugati brillantemente alla scienza ottica e alla storia del costume.

Per citare, tra gli infiniti esempi possibili, qualche pezzo, ricordiamo i "fassamani" in oro e pietre preziose di manifattura francese o le creazioni inglesi in avorio traforato, le cinesi in giada e oro massiccio o i bastoni da passeggio che celano piccoli cannocchiali, o ancora i preziosi ventagli in avorio studiati per nascondere i monocoli, quando ancora era buona usanza "vedere senza farsi vedere" e la miopia era un difetto da nascondere accuratamente.

Il Museo illustra tutto ciò che c'è da scoprire sulla storia di uno strumento che oggi inforchiamo con tanta naturalezza. Così scopriamo che ci vollero almeno quattro secoli per giungere all'uso della stanghetta o che gli occhiali da sole hanno i primi progenitori nel '700, quando Carlo Goldoni cominciò ad usare vetri verdi per riparare gli occhi dai raggi solari, creando, forse inconsapevolmente, una moda e una tradizione.

Accanto agli occhiali, il Museo presenta una interessantissima documentazione sul mondo che ruota intorno alla produzione ed alla tradizione dell'occhialeria: dalle antiche insegne dei negozi di ottica, alle immagini collegate al culto per Santa Lucia, protettrice della vista.