Piazze e Palazzi storici a Rovereto

Se da via della Terra ci si sposta verso piazza San Marco e via Rialto, come suggeriscono i nomi, si entra nel cuore della città "veneta". Qui si può ammirare l'ampio prospetto della chiesa di San Marco, eretta nel 1462 e poi ricostruita nel 1603, il cui interno è riccamente adornato in stile rococo. 

Pian piano, continuando la strada lungo via Rialto, emerge la città più mercantile, dove ai palazzi nobili si sostituiscono via via i più modesti edifici a funzione commerciale.
Nel centro di piazza Battisti si può ammirare la Fontana del Nettuno, del 1736, che riceve l'acqua direttamente dal fiume Leno, come tutte le altre piccole fontanelle che adornano le piazze e le strade del centro storico, attraverso dei particolari artifici meccanici.
Lungo via Tartarotti, invece, si può ammirare una bella sequenza di palazzi sei- e settecenteschi, a cominciare da palazzo Todeschi, con il bel portale del XVIII secolo ed il poggiolo e i ferri lavorati alle finestre, l'ex-filatoio Tacchi, o il palazzo del catasto fondiario che nel 1700 ospitava una tintoria.
E ancora stupendi palazzi fanno da cornice a piazza Malfatti e a vicolo del Portello, una lunga via porticata su cui un tempo si affacciavano i negozi e le botteghe degli artigiani, parallela a via della Terra e bordata da una roggia che correva lungo le mura.

Infine, ma non per questo meno bella, piazza del Podestà ospita il palazzo municipale risalente al XV secolo che fu sede del podestà nominato dalla Serenissima, con i ricchi fregi affrescati, gli stemmi murati e gli interni che rievocano la storia della città. L'aspetto attuale del palazzo corrisponde a quello che gli fu dato all'inizio del 1900 dall'architetto Augusto Sezanne.

Questa, insomma, è la Rovereto più in vista, ma passeggiando per la città, e per i suoi suggestivi dintorni, mille altre meraviglie possono essere scovate.