Moto

Itinerario in moto: sui passi del Giro d'Italia da Corvara a Folgaria

Lunghezza:

203 km

Ore:

01:00

Percorso schematico

  • Partenza da Corvara.
  • Raggiungere il Passo Gardena/Grödner Joch lungo la s.s. 243.
  • Valicare il Passo Gardena/Grödner Joch (mt. 2121) e dirigersi versi il Plan de Gralba/Kreuzboden lungo la s.s. 243.
  • Proseguire sulla s.s. 242 e valicare il Passo Sella/Sella Joch (mt. 2213).
  • Scendere verso Canazei lungo la s.s. 242.
  • Da Canazei raggiungere Mazzin lungo la s.s. 48 e svoltare per Pozza di Fassa.
  • Da Pozza di Fassa continuare sulla s.s. 48 per raggiungere Moena.
  • Proseguire sulla s.s. 48 verso Predazzo.
  • Dirigersi verso le località di Tesero Lago e Molina di Fiemme lungo la s.s. 48 e proseguire per Cembra lungo la s.s. 612.
  • Da Cembra continuare sulla s.s. 71 fino ad imboccare per un breve tratto la s.s. 47 fino alla città di Trento.
  • Da Trento proseguire sulla s.p. 85 per Monte Bondone (mt. 1650).
  • Proseguire in direzione di Lavina e Arco lungo la s.s. 45 bis.
  • Raggiungere Santa Barbara (mt. 1165) .
  • Scendere in direzione di Ronzo Chienis sulla s.s. 47. e Villa Lagarina.
  • Proseguire sulla s.p. 20 fino a Rovereto, imboccare la s.s. 12 per Calliano ed infine la s.s. 350 per raggiungere Folgaria (mt. 1166) .

Percorso completo

La partenza è prevista da Corvara, importante centro sciistico in Alta Badia. Chi proprio non ama gli sport può concedersi una visita alla Chiesa di Santa Caterina, di datazione tardogotica, finemente affrescata all'interno.

Da Corvara ci si dirige verso Canazei attraverso il Passo Gardena/Grödner Joch, il Plan de Gralba/Kreuzboden e il Passo Sella/Sella Joch. Il panorama che da questi valichi si abbraccia conta praticamente tutte le vette più importanti di questa parte delle Alpi, dalla Vetta Piz de Sella (mt. 2298) al Sasso Lungo. 

Da Canazei, importante centro sciistico delle Dolomiti Trentine, a ridosso del gruppo Sella e della Marmolada, ci inoltriamo nella Val di Fassa. La nostra prima tappa è Vigo di Fassa, la ladina Vich diventata meta privilegiata per gli amanti dello sci e delle escursioni. Agli appassionati d'arte consigliamo di visitare la Chiesa di Santa Giuliana, duecentesca ma di aspetto gotico e la vicina Cappella di S.Maurizio, risalente al 1297, la più antica della Valle.

Da qui raggiungiamo Moena, soprannominata "fata delle Dolomiti" per il colore rosso che all'alba e al tramonto infiamma le cime montane che la sovrastano. La chiesa di San Vigilio, di datazione duecentesca, e la vicina chiesa affrescata di San Volfango testimoniano l'antica origine ladina di questo paese, così come l'antica tradizione dei recipienti lignei rivive nella Botega dei Pinter, la bottega del Bottaio.

La tappa successiva è Predazzo in Val di Fiemme, denominato "giardino geologico delle Alpi" data l'affluenza di studiosi che convergono qui da tutto il mondo per analizzare i fenomeni di cristallizzazione delle rocce sedimentarie e vulcaniche. Doverosa la visita al Museo civico di Geologia ed Etnografia così come una passeggiata tra le vie del centro, tra gli edifici affrescati e i portali gotici. Lungo il percorso per giungere a Trento si passa per le località di Tesero Lago, Molina di Fiemme e Cembra. In particolare vale la pena concedersi una sosta a Tesero, visitare la Cappella cinquecentesca di San Rocco, la Parrocchiale gotica del Quattrocento di San Eliseo e acquistare i prodotti d'artigianato locale, quali mobili, sculture e strumenti musicali lavorati secondo l'antica tradizione del lavoro d'intaglio. A Cembra d'obbligo la sosta per la visita alla Chiesa gotica di San Pietro e la Pieve dell'Assunta. Da qui si giunge a Trento, la quale merita una visita approfondita. Vale infatti la pena addentrarsi lungo le vie del passeggio del centro storico fino ad arrivare al Duomo e al Castello del Buonconsiglio, sede, oltre che del famoso Concilio, di diversi musei che contraddistinguono Trento quale città ricca di cultura.

Da Trento si procede in direzione di Monte Bondone,la montagna di Trento per eccellenza. Qui gli amanti della natura troveranno sicuramente interessanti le passeggiate nella Riserva Naturale Integrale e nel Giardino Botanico Alpino, dove crescono oltre 2.000 specie di piante e fiori provenienti dai cinque continenti.

Da Monte Bondone si scende verso le località di Lasina ed Arco per poi risalire verso S.Barbara a 1165 metri di altezza. In particolare merita una visita la cittadina di Arco, luogo di villeggiatura della nobiltà d'Oltralpe ottocentesca. Da Santa Barbara si scende in direzione di Ronzo-Chienis e Villa Lagarina fino ad arrivare al punto d'arrivo del percorso a Folgaria, nell'omonimo altopiano plasmato dai corsi d'acqua, attraversato da doline, pascoli e da distese di faggi e abeti, sicuramente una meta ideale per quanti desiderano trascorrere una vacanza lontano dallo stress e dalla frenesia delle grandi e piccole metropoli.