Itinerario in moto: Forni di Sopra, Cadore e Comelico

Lunghezza:

200 km

Ore:

01:00

Percorso schematico

  • Partenza da Forni di Sopra
  • Superare il Passo della Mauria fino a Lorenzago.
  • Proseguire verso Auronzo di Cadore con possibile deviazione, al bivio di Dogana vecchia, fino al lago di Misurina.
  • Dal bivio di Dogana vecchia ci si dirige verso Cortina d'Ampezzo attraverso il Passo Tre Croci.
  • Usciti da Cortina d'Ampezzo si raggiunge Dobbiaco nell'Alta Val Pusteria in Alto Adige e successivamente San Candido.
  • Imboccata la s.s. 52 carnica, ci si dirige a sud-est verso Sesto nell'omonima valle fino al Passo di Monte Croce Comelico, superato il quale si scende nel Comèlico a Santo Stefano di Cadore.
  • Si prosegue verso Campolongo, lungo il Piave, fino a Sappada.
  • Superato il Passo Cima Sappada si arriva in Carnia, per fare rientro a Forni di Sopra.
    (Ad Ampezzo, possibile deviazione fino a Sauris)

 

Percorso Completo

 

Punto di partenza, nonché luogo di piacevole soggiorno è Forni di Sopra, paese turistico della Carnia a circa 900 m di altitudine. Si trova alle porte settentrionali del Parco Regionale delle Dolomiti Friulane ed ha conservato nell'architettura l'attento uso del legno e pietra, regalando al visitatore stupendi angoli. Per i buongustai, due volte l'anno, a giugno e a settembre, vengono organizzate gustose rassegne gastronomiche dedicate alle erbe di primavera ed ai funghi, ma non mancano mai piatti appetitosi della cucina carnica quali polenta e frico.
Da Forni di Sopra si può raggiungere la vicina Austria oppure le Dolomiti venete, verso il Cadore passando per il Passo della Mauria; proprio questo sarà il nostro itinerario.

 

Da Forni, seguendo la s.s. 52 in cui la pendenza si fa sentire, si giunge al Passo della Mauria (1295 m.) che immette in Cadore. L'orizzonte abbraccia sia la valle del Piave, che quella friulana del Tagliamento dove si colgono scorci stupendi delle Marmarole e dell'Antelao. La discesa dal Passo, ricca di tornanti e ben asfaltata, conduce a Lorenzago (883 m) famoso per aver ospitato più volte il Papa.

Da Lorenzago, si prosegue per Cima Gogna in direzione Auronzo di Cadore dove il bacino artificiale immerso nel verde invita a una sosta. La strada prosegue più rettilinea nella Valle dell'Ansiei, oltrepassando

Palus, fino al bivio di Dogana Vecchia: merita a questo punto, con un paio di chilometri, raggiungere il lago di Misurina, circondato da boschi di conifere e nelle cui acque si specchiano le mitiche Tre Cime di Lavaredo

Ritornati al bivio si prosegue fino a Cortinad'Ampezzo, dopo aver superato quota 1805 del Passo Tre Croci che collega le valli di Misurina e del Boite, ammirando il monte Cristallo a destra e il Sorapis a sinistra. 

La "Regina delleDolomiti", una delle località montane più celebri del mondo, è adagiata nella conca ampezzana, in un anfiteatro naturale e attorniata dai gruppi più belli delle Dolomiti orientali; vale la pena di fare una breve passeggiata nel centro della mondanità. Usciti da Cortina si sale lungo la Valle del Boite tra due colossi dolomitici: le Tofane a sinistra e il Pomagagnon a destra. Allo sbocco di Val Travenanzes e di Val di Fanes la strada, scorrevole e con poche curve impegnative, piega bruscamente verso destra, aggirando la collina di Podestagno, salendo quindi a Cimabanche, il punto più elevato fra Cortina e Dobbiaco, per scendere poi verso Carbonin. Si prosegue verso settentrione lungo la Valle di Landro, lasciandosi alle spalle il magnifico massiccio del Monte Cristallo. Poco oltre Carbonin la strada costeggia il piccolo gioiello costituito dal lago di Landro, circondato da boschi di conifere. Oltrepassato il lago, si apre sulla destra un fantastico scorcio sulle pareti nord delle Tre Cime di Lavaredo, visione indimenticabile, specie al tramonto. Lasciato sulla sinistra il bel lago di Dobbiaco, la strada, in leggera discesa, raggiunge Dobbiaco/Toblach nell'Alta Val Pusteria in Alto Adige. Dobbiaco/Toblach è un caratteristico paese con stradine ricche di storia e tradizioni, negozi di loden e abbigliamento che richiamano turisti di ogni zona e ristoranti con soffitti a cassettoni e stufe in maiolica dove si può gustare l'ottima cucina tipica e genuina.

 

Usciti da Dobbiaco, proseguendo sulla statale 49 in direzione del confine italo-austriaco, in leggera discesa, dopo pochi chilometri si raggiunge San Candido/Innichen, importante stazione di villeggiatura estiva e di sport invernali con le sue eleganti costruzioni e chiese. Da vedere la Collegiata dei Santi Candido e

Corbiniano, il più interessante monumento romanico dell'Alto Adige. Lasciata San Candido, imboccando la s.s. 52 carnica, ci si dirige a sud-est, verso Sesto/Sexten nell'omonima valle, pittoresco villaggio ai piedi del Monte Elmo, nonché base per escursioni e ascensioni alpinistiche, che riserva una bella vista sulle colossali strutture della Croda Rossa, della Croda dei Tòni, della Cima Undici, Cima Dodici e dei Tre Scarpèri. Dopo Moso si sale tra i boschi fino al Passo di Monte Croce Comelico, superato il quale si scende nel Comelico, rientrando nuovamente nel Veneto e in provincia di Belluno. Il passo è quindi anche confine linguistico e culturale. Sulla destra si erge il formidabile nodo di Cima Undici, mentre di fronte si apre la Val Padola. Il verde Comèlico è caratterizzato da lindi paesetti e tanti tabià in legno e, attraverso boschi e prati bellissimi, si scende toccando vari villaggi fino a Santo Stefano di Cadore. Si prosegue verso Campolongo, lungo il Piave, ritrovando la tipica atmosfera tirolese a Sappada, m 1250, un nucleo di tante case allungate, antichi borghi, dove la gente parla un dialetto carinziano. Sappada è un buon centro per lo sci da fondo, e le escursioni estive hanno il loro coronamento sotto le lisce pareti del Peralba, la candida dolomite dove nasce il Piave.

 

Superato il Passo Cima Sappada si arriva in Carnia, toccando le località di villeggiatura di Forni Avoltri, Comeglians, fino a Villa Santina, per fare rientro a Forni di Sopra, passando per Ampezzo e Forni di Sotto. Ad Ampezzo, una possibile deviazione porta a Sauris, caratteristico paese con abitazioni tipiche in legno e pietra, ad assaggiare il famoso prosciutto. Si giunge risalendo la profonda gola della Val Lumiei attraverso un ponte alto 150 m.