Moto

Itinerario in moto: da Belluno a Dobbiaco

Lunghezza:

253 km

Ore:

00:00

Percorso schematico

  • Partenza da Belluno: imboccare la s.s. 203 per Agordo.
  • Da Agordo proseguire sulla s.s. 203 fino ad Alleghe e svoltare in direzione di Andraz.
  • Ad Andraz svoltare a destra sulla s.s. 48 in direzione Cortina d'Ampezzo e Dobbiaco/Toblach.
  • Valicare il Passo Falzarego, a Pocol imboccare la s.s. 638 per il Passo Giau e Selva di Cadore.
  • A Selva di Cadore imboccare la s.s. 251 in direzione di Forno di Zoldo, attraverso i paesi di Mareson e Zoldo Alto.
  • Da Forno di Zoldo imboccare la s.s. 251 e svoltare a sinistra sulla s.s. 347 verso il Passo di Cibiana.
  • All'incrocio con la s.s. 51 continuare in direzione di Venas e Valle di Cadore.
  • Sulla statale 51 attraversare Pieve di Cadore e raggiungere Auronzo di Cadore lungo la s.s. 51 bis.
  • Da Auronzo proseguire sulla s.s. 48 e 48 bis per il lago di Misurina.
  • Da Misurina ritornare sulla s.s. 48 e raggiungere Cortina d'Ampezzo attraverso il Passo delle Tre Croci.
  • A Cortina percorrere la s.s. 51 fino a Dobbiaco/Toblach.

 

Percorso Completo

Prima di partire da Belluno, vale la pena fare un giro per il centro storico, da Piazza dei Martiri attraverso via Mezzaterra fino a Piazza Duomo con il Palazzo dei Rettori, che fu sede dei Governanti della Serenissima ed il Duomo risalente al secolo XVI-XVIII. A pochi chilometri dal centro di Belluno ci si ritrova subito all'interno del Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi.
Lungo il percorso, si incontra dapprima Agordo, cittadina un tempo polo minerario, e oggi sede di un importante museo, che conserva nel suo nucleo antico edifici sette-ottocenteschi.
Proseguendo via Alleghe e Caprile si raggiunge il Passo Falzarego attraverso scenari alpini di assoluta bellezza. Il Passo Falzarego, con la sua incredibile serie di tornanti, è uno dei passaggi più apprezzati dai motociclisti di tutta Europa.

Scendendo di quota si arriva a Pocol, e da qui, da un belvedere naturale, è possibile ammirare Cortina d'Ampezzo nella valle sottostante.
La meta successiva è Selva di Cadore, a cui si arriva attraverso il Passo Giau (2233 m.), ed ancora una volta ci s'immerge in uno scenario eccezionale, delimitato da Nuvolau, Averau e dalla Tofana di Mezzo, mentre più lontani si vedono i profili della Marmolada, del Sella e del Catinaccio. Ci troviamo nelle vicinanze della Riserva Naturale del Monte Pelmo-Mondeval-Passo Giau. L'abitato, oggetto di meritata frequentazione turistica, offre interessanti esempi di dimore rustiche, la quattrocentesca Chiesa affrescata di San Lorenzo e il Museo civico della Val Fiorentina.

Da Selva si prosegue fino a Forno di Zoldo attraverso valichi e tornanti a 1300 mt di quota. In frazione Pieve degna di nota la Chiesa di S.Floriano, dalla facciata interamente rivestita di affreschi della scuola dei Vecellio. Attraverso il passo di Cibiana, località celebre per la commistione di architettura rurale e pittura con più di 50 murales eseguiti da artisti internazionali lungo le vie del paese, si giunge via Pieve di Cadore, paese natale di Tiziano Vecellio e sede del museo dell'occhiale, ad Auronzo di Cadore. Questo centro è un'importante stazione turistica già dalla fine dell'800 e si trova in prossimità della Riserva Naturale della Somadida, dove consigliamo di visitare la maestosa Chiesa Parrocchiale di Villapiccola, di chiara concezione neoclassica.
Vale la pena, a questo punto, prima di dirigersi alla volta di Cortina concedersi una piccola tappa aggiuntiva e proseguire fino a Misurina, sovrastata dalle Tre Cime di Lavaredo che si riflettono nelle limpidissime acque del lago, massimo specchio d'acqua naturale del Cadore.

Tornati sul percorso originale, attraverso il Passo delle Tre Croci, si accede a Cortina d'Ampezzo, all'interno del Parco naturale delle Dolomiti d'Ampezzo, la "perla delle Dolomiti", così definita per lo scenario superbo che circonda la sua conca e per il prestigio internazionale di cui gode. Da non perdere a Cortina il Municipio, che ospita il Museo della Grande Guerra, e la Ciasa de ra Regoles, sede delle autonomie ampezzane, del famoso Museo Etnografico delle Regole e del Museo di Arte Moderna Mario Rimoldi.
Da Cortina si prosegue lungo la strada di Alemagna con poche curve impegnative fino a Dobbiaco/Toblach, borgo dal classico stile tirolese e la cui antica Chiesa Parrocchiale, in stile rococò rimane a testimoniare la precedente dominazione austriaca. E qui il nostro itinerario si conclude.