Fiumi, Laghi, Cascate

Lago di Calàita

Difficoltà:

Facile

Ore:

02:30

Lago di Calàita, questo incantevole lago si allunga in un avvallamento sulla fiancata occidentale dei Lagorài, in Val Cismòn. Dalla sella prosegue verso sud la boscosa costiera del Monte Bedolè, che si esaurisce sopra la conca di Primiero ed al Passo della Gòbbera. Questa costiera forma con la retrostante massa dei Lagorài, la Valle del Lozèn, percorsa da una strada che costituisce via di accesso al lago.
Quest'ultimo, sulla cui sponda occidentale sorge il Rifugio Albergo omonimo (m 1604) è raggiungibile da Primiero anche con l'autobus.

Punto soste: Malga Lozen

Il rifugio di Calàita Miralago si raggiunge in auto da Imèr, via il Passo della Gòbbera e la Val di Lozèn.

Salita al lago da San Martino (ore 2-2,30)
Dalla segheria si imbocca la strada forestale n. 350 che raggiunge la Malga Crel da dove si prende il sentiero che sale da Valmesta. In circa un'ora si raggiunge la forcella di Calàita e si entra nella conca che alberga il lago.

Salita a Calàita da Siròr: 2,30 ore; segnavia 351-359
Bella escursione che da Siror si svolge per strade forestali e sentieri, tra boschi, baite e radure, lungo il fianco orientale della costiera fra Cima Bedolé e Calàita, fino alla Forcella di Calàita e al lago omonimo.

Dal ponte sul Torrente Cismón, in località Nolésca, si risale per breve tratto il fondovalle lungo l'it. 359. Subito dopo alcuni edifici della Piana di Siror, si lascia la stradina asfaltata e, passando a monte di un capannone, si imbocca il sentiero che risale il fianco boscoso fino a sbucare sulla SS 50 del Rolle. Al Maso di Condèl, si attraversa la strada riprendendo una mulattiera che si alza progressivamente lungo il pendio tra prati, coltivi e baite, intersecando alcune volte la stradina asfaltata interpoderale.

Arrivati in prossimità della Val Fusinétta (b. 377), la via asfaltata termina biforcandosi in due strade forestali. A dx una forestale sale a località Dismóni, mentre il nostro itinerario si alza, per un tratto a sinistra nel bosco, per poi deviare verso destra, salendo fino a località Cosaìpi dove incrocia un'altra via forestale.

Si prosegue, alzandosi sempre nel bosco, incrociando due strade forestali arrivando a località La Scòfa dove si va a destra e imboccando, poco oltre, una mulattiera che rimonta il bosco fino alla radura La Coradèla; dopo un'ultima salita si arriva infine alla Forcella di Calàita dove il sentiero spiana nell'abetaia e si innesta sull'it. 350.