GLI ITINERARI IN MONTAGNA: Val Senales

Lunghezza:

10 km

Dislivello:

1540 m

Ore:

07:00

Croda delle Cornacchie, Lago di Finale e Masi Finail: paesaggi e montagne nella Val Senales

Punto di partenza: Maso Corto
A colpo d'occhio: Maso Corto - Croda delle Cornacchie - Lago di Finale - Maso Finail - Maso Ravina - Maso Tisa - Vernago
Punto più elevato: Croda delle Cornacchie (3251 mt.)
Dislivello: 1540 m
Difficoltà: escursione da cinque scarponi

Consigli ed indicazioni utili: tour alpino riservato agli escursionisti esperti. L'attraversata della ferrata a 3251 mt. può, in condizioni meteorologiche instabili (ghiaccio, neve fresca) diventare difficile, se non addirittura pericolosa.

Descrizione dell'itinerario: da Maso Corto (2011 mt.) prendiamo la funivia della Val Senales fino alla stazione a monte, da dove si gode uno splendido panorama sui giganti della montagna Ortler, Adamello, Palla Bianca e molti altri. Breve risalita sulla Croda delle Cornacchie con croce di vetta (3251 mt.). Sotto di noi giace il Lago di Finale, la nostra prossima metà.
Il sentiero porta oltre il crinale verso il Forcella di Finale (3084 mt.); il passo è molto ripido ed in primavera/prima estate è spesso ghiacciato! Nelle vicinanze del Lago di Finale (2079 mt.), dove si possono avvistare spesso camosci, si trova anche un luogo di scavi archeologici. La discesa ci porta nelle vicinanze di alcuni resti di mura di un vecchio ovile accanto all'abbandonata Finailalm (Finailgrub) e due Schalesteinen (pietre ornamentali di culto preistorico). In seguito si scende verso il Maso Finail in stile tardomedioevale (1952 mt.), ancora abitato tutto l'anno.
A queste altezze negli anni cinquanta fu ancora coltivato il grano. Il Maso Finail offre una prelibata cucina locale; una delle specialità è l'arrosto di montone castrato ed i famosi "Senaleser Nudeln" (pasta alla Senales, solo su prenotazione), una pietanza fatta con burro e frumento. Da qui proseguiamo verso il Maso Ravina (1822 mt.), per continuare in seguito, salendo attraverso un luminoso bosco di larici, verso un'altro Schalenstein nel cosiddetto Hüttenboden (piana delle baite).
In seguito scendiamo verso il Maso Tisa (1814 mt.) all'entrato dell'omonima valle. Anche qui c'è la possibilità di ristorarsi e rifocillarsi; sotto di noi troviamo la diga di Vernago sul cui fondo una volta vivevano otto famiglie in otto masi. Questi masi vennero ricostruiti in seguito alla costruzione della diga sul adiacente pendio. A Vernago (1711 mt.) finisce la nostra escursione.

Cartine geografiche: Freytag & Berndt, foglio S 2 (Val Venosta -Alpi del Ötztal meridionali ); Kompass, foglio 52 (Val Venosta)