Escursione sul Catinaccio

Difficoltà:

Mediamente difficile

Dislivello:

800 m

Ore:

03:00

Da Pozza di Fassa prendiamo un pulmino che in pochi minuti ci porta al rifugio Gardeccia a circa 1950 m. di quota. Ci troviamo un'ampia conca e le sagome imponenti del Catinaccio ci costringono a guardare verso l'alto, lo scorcio è notevole.

Il sentiero dopo un primo tratto di salita prosegue in falso piano. Infine una rampa decisa (non lunga) ci porta ai rifugi Vajolet e Preuss (50 minuti da Gardeccia). La seconda parte della gita richiede un po' di fatica a chi non è allenato: una salita non difficile ma che merita più attenzione rispetto a quando ci si trova su un normale sentiero. Risaliamo (aiutandoci in alcuni punti con le mani) il ripido canale e in poco meno di un'ora giungiamo al rifugio Re Alberto (m 2620). A pochi metri un lago (quasi del tutto secco a fine estate), il muro incombente dell'anticima Nord del Catinaccio, la croda di Re Laurino e le Torri del Vajolet che, slanciate ed eleganti, sono un'attrazione per molti alpinisti. In questo luogo magico gli unici colori che vediamo sono quelli delle rocce e del cielo.
Proseguiamo verso Sud per circa 20 - 25 minuti e arriviamo all'ultimo rifugio di questa esaltante escursione: il Santner. Posto su una superba terrazza panoramica, a 2741 m. di quota domina la val d'Ega e la lontana conca di Bolzano.
Il periodo consigliato per questo itinerario di trekking è da fine giugno a settembre.

La camminata può iniziare anche da Ciampedie, raggiungibile con una comoda funivia da Vigo di Fassa - 50 minuti di sentiero in lieve discesa nel bosco per arrivare a Gardeccia.