Alte vie

Alta Via n.4

Difficoltà:

Mediamente difficile

Lunghezza:

90 km

Ore:

00:00

Percorso: Da San Candido a Pieve di Cadore
Durata media: 8 giorni

Questa Alta Via, come le altre famose, presenta le caratteristiche di una lunga escursione che viene suddivisa in alcune tappe giornaliere: rifugi e bivacchi fissi offrono, comunque, ospitalità nei punti di sosta.

L' "Alta Via n. 4", denominata "di Grohmann" in onore dell'alpinista austriaco che, a metà dell'800 scalò per primo alcune delle più importanti vette dolomitiche, si addentra nelle alte montagne delle Dolomiti attraverso sentieri e mulattiere non particolarmente faticosi ed in buone condizioni, resi evidenti dalla segnaletica; solo l'itinerario che prevede la salita al Rifugio Vandelli-Bivacco Còmici richiede una certa esperienza d'alpinismo.

Questa Alta Via ha inizio a San Candido, in Pusteria e termina a Pieve di Cadore, attraverso 5 percorsi che corrispondono alle principali traversate

Rifugio Tre Scarpèri - Rifugio Locatelli - Rifugio Auronzo

6 - 7 ore di percorrenza se il punto di partenza è San Candido. Se invece si desidera raggiungere il Rifugio Tre Scarpèri con l'automobile il tempo di percorrenza si riduce a circa 5 - 6 ore.

Da San Candido, imboccando la SS52 per Sesto, si raggiunge, in una ventina di minuti di auto, il Rifugio Tre Scarpèri (1626 m) immerso in una splendida oasi di arbusti. Se si desidera incamminarsi a piedi questa tappa richiede una percorrenza di circa 2 ore. Accarezzando il Monte Mattina, lungo la Valle di Rio San Candido, e successivamente l'Alpe delle Fosse e il Passo dell'Alpe Mattina si arriva al Rifugio A.Locattelli - Tre Cime di Lavaredo. Per questa seconda tappa il tempo di percorrenza necessario è di 3 ore. Dal rifugio è possibile, percorrendo il versante meridionale delle Tre Cime di Lavaredo, raggiungere il Rifugio Auronzo (2330 m). Dal Rifugio A. Locatelli a quello Auronzo necessita circa Un'1 ora e mezza di percorrenza.

Rifugio Auronzo - Rifugio Frères Fonda Savio - Rifugio Città di Carpi

L'intera tratta richiede un tempo di percorrenza di circa 6 ore e mezza
Il tratto che porta dal Rifugio Fonda Savio al Rifugio Città di Carpi (2130 m) è estremamente interessante. L'escursionista può scegliere fra il "Sentiero attrezzato Durissini" orientale e il "Sentiero attrezzato Durissini" occidentale (entrambi richiedono un tempo di percorrenza di 3 ore e mezza).

Questo tratto prevede una variante per esperti alpinisti che, attraverso una la ferrata Ruggero Merlone-Celestino Ceria, possono in circa 2 ore e mezza di salita, raggiungere la sommità della Cima Ciadìn Nord Est.

Rifugio Città di Carpi - Rifugio A.Vandelli

4 ore di percorrenza
Dal Rifugio Citta di Carpi, seguendo il sentiero 120 e oltrepassando la Forcella Maràia (2101 m), gustando il panorama di Col de Varda e Misurina, si arriva a Misurina, con circa 2 ore di percorrenza. Se si vogliono accorciare i tempi si può usufruire dell'impianto di discesa. Nel tratto che da Misurina porta al Rifugio Vandelli (1928 m) di particolare interesse la Vecchia Dogana (questa seconda tappa richiede 2 ore di percorrenza)

Rifugio A.Vandelli - Bivacco Còmici

4 ore di percorrenza
Questa tratta, attraverso il Parco Vendelli e il Parco Minazio, consente di attraversare la Valle Sorapiss sino alla Valle di San Vito. Qualche passaggio complesso è agevolato dalla presenza di alcune corde fisse.

Bivacco Còmici - Rifugio San Marco - Rifugio Galassi

5 - 6 ore di percorrenza
Questa tappa procede su due possibili itinerari: il primo punta direttamente la Forcella Bassa e richiede un tempo di percorrenza di circa 30 min; il secondo, più lungo e faticoso, indirizza verso Forcella Alta e chiede un tempo di percorrenza (per giungere al Rifugio San Marco) di circa 4 ore.

Rifugio Galassi - Rifugio Antelao - Pieve di Cadore

5 ore di percorrenza.
Un lungo sentiero conduce sino all'Antelao, dove il paesaggio è davvero suggestivo e dove domina la Forcella del Ghiaccio Superiore di Antelao e la Croda di San Pietro.

ATTENZIONE: Sull'Antelao nel mese di novembre 2014 si è verificata un'enorme frana che ha spazzato via il Bivacco Cosi. L'ascesa alla vetta è sconsigliata. Inoltre, il sentiero che parte dal Rif. Galassi e che porta al Rif. Antelao è stato chiuso in quanto si verificano ancora delle scariche di sassi. Prima di affrontare quest'ultima parte del percorso, si consiglia di chiedere informazioni al rifugio Galassi.