Il Marzemino gentile

Il Marzemino veniva definito "vino di Mozart " perché il Musicista lo aveva citato nel suo Don Giovanni, ma questa risulta una definizione riduttiva per uno dei vini più antichi d'Italia, in quanto sarebbe più corretto definirlo "vino degli imperatori" o "dei dogi", visto che era sempre presente sulle tavole nobiliari.

Giunse in Veneto e in Lombardia, da una città chiamata Merzifon (sul Mar Nero), grazie alla gente che aveva combattuto nella guerra di Troia. Si diffuse poi lungo le coste dell'Adriatico, arrivando nel Trentino al tempo del dominio della Repubblica Veneta. Nella Valle dell'Adige trovò il terreno ideale e si differenziò diventando così il Marzemino Gentile.

Il vino Marzemino

Questo vino si ottiene da acini piccoli, radi e dolcissimi.

Pregio di quest'uva è sicuramente la dolcezza, ma, come in tutte le cose, c'è un rovescio della medaglia in quanto per prosperare e dare un buon vino la vite di Marzemino deve produrre poco, ricevere molte cure, trovarsi in determinate aree geografiche e in limitate posizioni. Sembra quasi che per poter crescere abbia bisogno di un microclima, oltre che di un terreno argilloso e di un'altitudine non troppo elevata.

Oggi questo tipo di vino viene prodotto solo nella Valle dell'Adige ed è soggetto a disciplinare del 1985 che stabilisce un massimo di produzione di 130 quintali per ettaro, esclusivamente nei 13 comuni di Ala, Aldeno, Avio, Besenello, Calliano, Isera, Mori, Nogaredo, Nomi, Pomarolo, Rovereto, Villa Lagarina, Volano.

Consorzio di tutela Del Marzemino

Esiste anche un Consorzio di Tutela del Marzemino Trentino, di istituzione privata e con sede a Rovereto, che affianca gli enti pubblici nel controllo della correttezza della produzione del prodotto. Il suo simbolo è il leone alato con la scritta Iterum rudit leo (cioè il leone ruggisce di nuovo), nel segno quindi del leone di San Marco di Venezia, perché da lì l'uva giunse in Vallagarina.

Caratteristiche del vino Marzemino

Colore: rosso rubino intenso.
Profumo: ricorda i piccoli frutti rossi e neri, in particolare il mirtillo, il lampone e qualche volta la ciliegia. Spesso si accompagna una delicata nota floreale della viola mammola, indicativa del territorio.
Gusto: secco, discretamente fresco, spesso morbido, piuttosto sapido, equilibrato.
Gradazione alcolica minima: 11 gradi
Acidità totale minima: 4,5 per mille
Estratto secco netto minimo: 20 per mille
E' Riserva se invecchiato 2 anni e con almeno 11,5 gradi alcolici.
Va servito ad una temperatura di circa 18 gradi.

E' il vino ideale con piatti a base di funghi, con le carni bianche e rosse, salumi e insaccati.

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