Artigianato dei tessuti

In tutto l'ambito dolomitico l'artigianato è interamente caratterizzato dall'impiego di materie prime "povere", abilmente sfruttate e lavorate, fino a trasformarsi in assi portanti dell'economia e questa naturale evoluzione trova svolgimento anche nel settore tessile. Chi non ha mai sentito parlare delle ambite tende, lenzuola e tovaglie in fiandra delle Dolomiti?

Chi, a spasso per queste valli, non ha mai avuto modo di apprezzare i tradizionali capi d'abbigliamento in lana e lino, esposti qua e là nelle vetrine di queste sorridenti località di montagna?

Di lana, infatti, è il classico loden, che ora tutti noi indossiamo, senza sapere che, originariamente era il tradizionale indumento dei pastori e che nell'800, grazie all'ottima vestibilità, si diffuse ampiamente tra la nobiltà austro ungarica, fino a divenire abito tipico delle escursioni e delle battute di caccia imperiali. Abbigliamento tirolese in lana cotta e feltro sono un po' ovunque il simbolo della gente di questi luoghi, che ritrova la propria identità nelle tradizioni, di cui sono parte integrante i costumi locali.

  • A Bolzano e San Lorenzo Brunico trova posto la tecnica della decorazione dei tessuti con pigmenti naturali, basata sui diversi motivi della pittura tirolese, come scene di caccia e nature morte, impresse su tele di lino e velluto per tovaglie, cuscini e tende.
    A Predoi vengono eseguiti preziosi ricami al tombolo e poi tovaglie, centrini e camicie con disegni preziosi; nei dintorni di Bolzano sono prodotti a mano tappeti in lana di pecora, cuscini, coperte e piumini in lana.
  • Ad Ortisei, possiamo trovare pantaloni in velluto e fustagno, gilet rifiniti in pelle e giacche tirolesi; a Selva di Val Gardena, pizzi al tombolo, centrini, coprivassoi e tovaglie in lino e cotone.
  • In Valle Isarco, a Bressanone, tovaglie in lino e cotone, pantofole in feltro e lana cotta.
  • In Val Pusteria, a Brunico troviamo loden e tovaglie in tessitura artistica, stoffe per tendaggi di lino e cotone con disegni e lavorazione tradizionale; a Dobbiaco, in molti negozi, si possono acquistare loden e capi d'abbigliamento in lana e costumi tirolesi; a San Candido giacche tirolesi in lana cotta e in pelle di cervo, pantofole e cappelli in feltro e lana, cappelli tirolesi in lana o in pelo di lepre, camicie in fibre naturali, abiti in lana cotta e loden.
  • In Alta Badìa, a La Val trova una singolare espressione la tessitura artistica di pregio. A Pederoa l'industria manufatturiera si dedica ad asciugamani, copriletti e tovaglie in lino, cotone e canapa. Simpatici souvenir possono diventare calde calze in lana e colorate pantofole in lana cotta, oltre a tende, lenzuola e tovaglie in fiandra.
  • A Cortina d'Ampezzo sono di casa l'abbigliamento tirolese, i loden, i cappelli in feltro e le lane colorate e filate.
  • Ad Auronzo di Cadore domina l'abbigliamento tirolese e il loden.

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