Natale: usanze e tradizioni sulle Dolomiti

Il Natale per molti è la festa più magica dell’anno, soprattutto per i bambini che non vedono l’ora di scartare il proprio regalo. Il Natale è fatto di atmosfera, luci, suoni soffusi, di serenità in famiglia. Questo periodo è accompagnato da molte usanze e tradizioni che variano da paese a paese, da nord a sud: l’albero, il presepe, i dolci, Babbo Natale, il calendario dell’Avvento, Gesù Bambino…

Sulle Dolomiti, il Natale è associato ai famosi Mercatini e ai tanti eventi organizzati, anche se in molte località, soprattutto dell’Alto Adige, l’Avvento è ricco di tradizioni che si tramandano ormai da decenni e che rendendo questo periodo davvero speciale, un momento di festa intimo, autentico e da vivere semplicemente in famiglia.

Da fine novembre a inizio gennaio le Dolomiti si trasformano in un luogo magico, complice anche la neve. E allora perché non approfittare delle tante offerte proposte e immergersi nelle tradizioni, nei gesti e nei rituali antichi del Natale in Trentino e Alto Adige?

Tradizioni natalizie in Trentino e Alto Adige: quali sono?

Alcune sono sicuramente note e diffuse in più paesi, altre sono molto singolari e risalgono spesso ad antiche usanze medievali/pagane giunte intatte ai giorni nostri.

  1. Albero di Natale. È uno dei simboli per eccellenza del Natale ed indica la speranza e la luce che Gesù bambino ha regalato agli uomini. L’albero viene addobbato con lumini o candele che rappresentano la luce, frutti dorati e dolciumi indicano invece la vita spirituale e l’amore. Si scelgono i migliori addobbi. L’albero verrà poi acceso la Vigilia di Natale e brillerà fino al 6 gennaio, giorno in cui di solito viene disfatto.
    In Alto Adige due sono i modi per fare l’albero: alla contadina, con nastri e fili rossi a cui vengono appese piccole mele rosse e addobbi di paglia, tra cui la famosa stella, di legno o di pasta di pane; o alla cittadina con palle di vetro, candele bianche e argento e festoni color argento o oro.
  2. Corona d’avvento. Può essere acquistata o fatta facilmente anche in casa. Quella tradizionale è fatta con rami di abete bianco o di vite intrecciati e 4 candele che indicano le domeniche d’Avvento. I rami vengono poi decorati con fiocchi, nastri, pigne, bacche, spezie e altri addobbi. Ogni domenica viene accesa una candela e la famiglia si riunisce per pregare, recitare una filastrocca o cantare una canzone “Avvento, avvento, una luce brilla, prima una, poi due,…” (“Advent, Advent, ein Lichtlein brennt…”)
  3. Calendario d’avvento. È un calendario speciale che hanno tutti i bambini per il mese di dicembre. Ogni giorno, dall'1 al 24, i bambini aprono una finestrella, dentro la quale si possono trovare disegni o immagini legati all'Avvento e alla Natività, oppure dolci, caramelle o cioccolatini.
  4. Mercatini di Natale. In Alto Adige e in Trentino molte località da fine novembre a inizio gennaio si arricchiscono di addobbi e bancarelle in legno dove trovare oggetti e prodotti tipici locali.
  5. Klöckeln. Antica usanza che risale al 16° secolo e rimasta invariata fino ai giorni nostri in Val Sarentino e in Val Venosta. La parola deriva da klopfen (bussare) e Glocke (campana). I tre giovedì dell’Avvento, un gruppo di persone con maschere fatte a mano, campanacci, costumi e strumenti musicali originali passano di casa in casa seguendo i Zussler, lo sposo e la sposa, bussando e facendo un gran baccano con lo scopo di raccogliere delle offerte. In cambio vengono cantate antiche melodie. Si crede che più la partecipazione è numerosa, migliore sarà la raccolta del grano per l’anno successivo.
  6. San Nicolò e i Krampus. Il buon vecchio dalla barba bianca, la mitra in testa e il bastone pastorale porta i doni tra il 5 e il 6 dicembre. Se viene di notte, è tradizione lasciargli un po’ di sale per l’asino, un bicchiere di grappa e un piattino con della farina bianca che il santo userà per cancellare le impronte. Se viene di giorno è accompagnato da un angelo e dal chiassoso corteo dei Krampus, i diavoli con corna e sembianze di capra che spaventano i piccoli ma anche i grandi con le loro fruste e le loro grida.
  7. Strozegada di Santa Lucia. La notte tra il 12 e 13 dicembre in diverse zone del Trentino l’arrivo della santa viene preceduto da cerimonie a lume delle fiaccole, durante le quali vengono fatte risuonare le “strozeghe”, barattoli e lattine tra loro legati, trascinati per le vie e le piazze al fine di richiamare l’attenzione di Santa Lucia, che lascerà in ogni casa cestini con frutta secca, caramelle e doni per i bambini.
  8. Gesù Bambino. In Alto Adige il Christkind porta i doni a tutti i bambini buoni il giorno della Vigilia, il 24 dicembre. Quel giorno i bambini vanno a Messa alle ore 16, mentre un adulto rimane in casa ad aspettare l’arrivo di Gesù Bambino. Quando i bambini ritornano dalla messa con la candela di Betlemme, prima di aprire i regali devono aspettare il suono di un campanello che indica loro che li possono aprire.
  9. Presepi. Un’altra radicata usanza molto diffusa, non solo in Alto Adige ma anche in Trentino. In Val Gardena, famosa per i suoi presepi e per la produzione delle statuine in legno, nelle Valli di Tures e Aurina si possono ammirare delle vere opere d’arte lignee. All'allestimento del presepe partecipa tutta la famiglia usando non solo figure in legno o in argilla, ma anche di cartone colorato dai bambini. Anche in Trentino, la tradizione del presepe è molto sentita, come a Tesero, in Val di Fiemme. E non mancano i presepi viventi.
  10. Notti del fumo. Le sere del 24, del 31 dicembre e del 6 gennaio è tradizione in Alto Adige benedire la casa e la famiglia. Il papà, seguito dagli altri famigliari che portano Acqua Santa e un ramoscello, gira per le stanze della casa con l’incenso, realizzato con il fumo di una brace calda della stufa posta per scacciare gli spiriti del male e invocare quelli del bene. La brace calda della stufa a legna posta su una padella emana incenso benedetto che viene diffuso in casa, nel fienile e nella stalla.
  11. Sternsinger o Cantori della Stella. Bambini o adulti vestiti da Re Magi che i primi giorni dell’anno girano per i paesi passando di casa in casa, cantando canzoni natalizie e raccogliendo offerte per qualche progetto missionario o sociale. A chi dà loro qualcosa, gli regalano carbone, incenso e un gessetto. I primi due devono essere scaldati per poi benedire la casa, il secondo serve per scrivere sulla porta d’entrata delle case e delle stalle la scritta 20 +C+M+B e le ultime due cifre dell’anno. Le lettere C+M+B starebbero ad indicare o i nomi dei Re Magi (Caspar, Melchiorre e Baldassare) o la scritta latina “Christus Mansionem Benedicat” – Cristo benedica questa casa.
  12. Dolci. Un dolce tipico natalizio delle Dolomiti è lo Zelten, un pane dolce con un ripieno di fichi, mandorle, noci, miele, frutta candita… Non mancano poi i Lebkuchen, biscotti tradizionali tirolesi a forma di albero di Natale, stella, cuore insaporiti con cannella e gli Spitzbuben.
  13. Vin brulè: è la classica bevanda natalizia che aiuta a combattere il freddo, riscalda e emana forti profumi natalizi, a base di vino rosso, zucchero e spezie varie come cannella e scorza di arancia: una ricetta facilissima da preparare.

Eventi e itinerari nel periodo dell’Avvento

L’Avvento sulle Dolomiti è ricco di eventi, primi fra tutti i tantissimi Mercatini di Natale, ognuno con la sua particolarità e la sua storia. Se non vuoi perderti i Mercatini Originali dell’Alto Adige, segui il percorso delle cinque stelle, se invece ti trovi in Val Gardena ti attende la Christmas Valley, la valle di Natale delle Dolomiti.

In Alto Adige, gli eventi abbracciano sia la tradizione che la cultura, che la cucina. Da non perdere la Sfilata di S. Nicolò e corteo dei diavoli in Val Casies o quella a Stelvio, il Corteo di S. Nicolò a Brunico, San Nicolò e i Krampus a Merano, i Klöckeln in Val Sarentino, il Corteo dei Krampus a Campo Tures e a Dobbiaco, la Mostra di presepi in Val Gardena, la Lunga Notte dei Musei di Bolzano, il Corso di biscotti natalizi a Badia o il Gourmet Skisafari in Alta Badia.

In Trentino, Babbo Natale aspetta tutti i bambini nella sua casa di Riva del Garda, mentre a Tesero si possono ammirare i famosi presepi o fare un giro a quello di Varena. Per chi ricerca un Natale fatto di ricordi e antiche storie, il centro di Castellano a Villa Lagarina apre le sue corti e il castello del Duecento, mentre San Martino di Castrozza con un ricco mercatino dà il Benvenuto all’Inverno.

Nel Bellunese, Cortina diventa meta di alta moda con il Cortina Fashion Weekend, mentre a Belluno si corre con la Santa Klaus Running.

E se vuoi festeggiare l’ultimo giorno dell’anno sulle Dolomiti non perderti gli eventi di Capodanno!

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