Forte Strino e il Museo della Guerra Bianca

Forte Strino sulla strada del Tonale a monte di Vermiglio, richiama alla mente i venti di Guerra del Primo Conflitto Mondiale.
La Val di Sole e il Trentino erano allora sull'altra sponda, sudditi obbidienti del baffuto imperatore d'Austria e Re d'Ungheria Francesco Giuseppe.
Nel maggio 1915 è grande guerra anche per la Val di Sole, risucchiata nel conflitto. La voce del cannone comincia a tuonare fra i ghiacciai della Presena, del San Matteo, del Cevedale. Qui in montagna conta più l'ardire alpinistico che le strategie militari. Passa agli annali la Battaglia del San Matteo (3.684 m) del 3 settembre 1918, come la guerra più alta della storia.

Gli storici conieranno il termine di Guerra Bianca, per questi scontri fra rocce e ghiacci. I Forti austro-ungarici del Tonàle (Strìno, Mèro, Sacca- rana, Pozzi Alti) e di Pèio (Barbadifiór) presidiavano i passaggi strategici.

 

È stato oggi restaurato per visita il Forte Strìno. Ospita una mostra permanente con pannelli didattici, reperti, divise, fotografie per quanti vogliono conoscere il più tragico evento storico vissuto dalla Val di Sole. Canonica anche una visita al piccolo Museo della Guerra Bianca all' Albergo Alpino di Vermiglio, del recuperante Emilio Serra.

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