Pellegrinaggio alla Basilica dei Santi Vittore e Corona

La forte devozione dei feltrini a questi due martiri si esprime in modo particolare nel pellegrinaggio che viene eseguito seguendo un particolare cerimoniale che si è tramandato di generazione in generazione. Esso viene fatto a piedi, e, fino a poco tempo fa, non era raro vedere i pellegrini che completavano il tragitto salendo in ginocchio lungo la solenne scalinata che porta al santuario.

Una volta entrati nel santuario, poi, ci si siede sul "caregon", una cattedra vescovile scolpita in un unico pezzo di arenaria, la cui provenienza è ancora incerta. Il contatto con questa, secondo i devoti, porterebbe il sollievo in molte malattie ed in particolare nel mal di schiena. Subito dopo segue l'omaggio alla tomba dei santi martiri, dove si sosta in preghiera. Prima di allontanarsi è uso deporre un'offerta nella cassetta e toccare con la mano destra l'immagine di San Vittore scolpita sulla pietra dell'urna contenente le reliquie dei martiri.