Dante a Rovereto

Certamente tra i motivi che fin dai tempi passati hanno fatto conoscere Rovereto vi sono la bellezza e la suggestione delle sue architetture, dei portici, delle strette vie medievali, delle piazze e dei palazzi... Sicuramente il sommo poeta, durante il suo soggiorno, ammirò il fascino imponente del castello dei signori che lo ospitavano, nella sua struttura originale, prima cioè che la Repubblica di Venezia lo fortificasse ed aggiungesse cortine rastremate e torrioni nonché il fossato, trasformandolo nella tipica fortezza veneta e donandogli l'aspetto attuale.

Il piccolo borgo medievale che ospitò Dante, si può ancora immaginare passeggiando per via della Terra, la strada che attraversa il nucleo più antico della città. Qui, accanto all'alta Torre Civica, che già era inclusa nella cinta muraria dei Castelbarco, si possono osservare portali e facciate del 1600 e 1700, resti di preziose pitture murali rinascimentali, come a palazzo Noriller, o lapidi che ricordano i personaggi illustri che hanno dimorato in quelle strade.