Il gelato artigianale del Cadore

Il gelato artigianale viene prodotto in Val Belluna, ma soprattutto in Val di Zoldo e nel Cadore, i cui abitanti già nel 1800 divennero i primi gelatieri. Ingredienti naturali e di ottima qualità, passione e attenzione nelle tecniche produttive rendono il gelato artigianale del Cadore un alimento apprezzato anche oltre confine.

Nella seconda metà del 1800, molti cadorini e zoldani, a causa di una forte crisi economica, decisero di trasferirsi nel nord Europa. Qui, divennero venditori ambulanti che vendevano caldarroste e mele caramellate in inverno, e gelatai con i tipici carrettini nei periodi estivi. La storia narra che i primi a diventare gelatieri furono le popolazioni del Cadore, grazie all'abbondanza di materi prime come latte, panna, frutti, uova, neve e luoghi naturali dove tenere il prodotto in fresco anche d'estate, come le acque dei fiumi.

Il gelato, per essere gelato artigianale, deve essere fatto con alcuni ingredienti che devono essere sempre presenti: tuorlo d'uovo, latte, panna e zucchero, arricchiti da altri elementi per creare i vari sapori, alla crema o alla frutta.

Un tempo il gelato artigianale del Cadore veniva preparato a mano in tinozze specifiche, congelato con ghiaccio e sale e poi sistemato in tini di legno, isolati da dei sacchi per mantenerlo solido. Oggi si utilizzano macchinari moderni che assicurano comunque cremosità, consistenza e qualità del prodotto finito.
Gli ingredienti vengono prima miscelati, pastorizzati, emulsionati ed omogenizzati. Il composto che si ottiene viene messo nel mantecatore dove aumenta di volume, viene sbattuto e congelato. Il tutto viene poi posizionato nel frigo, dove la miscela si solidifica diventando un ottimo gelato cremoso e denso dai gusti più svariati.

Il gelato artigianale del Cadore è inserito nell'elenco dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali.

Fonte: "Sapori e saperi delle Dolomiti" a cura di Serena Turrin, edizioni DBS Zanetti