San Valentino

San Valentino, festeggiato il 14 febbraio, è diventato suo malgrado il Patrono degli "innamorati" per una tradizione assai più antica, che vedeva legata la sua giornata commemorativa al rito del dono della dote alle nullatenenti da parte delle Autorità civili e/o ecclesiastiche. Senza possedere dote la donna difficilmente trovava marito, da cui i detti la roba marida la goba (con la dote si sposano persino le gobbe) o roba de dota la va che la trota (chi ha dote, marcia bene!).

Questo Patronato morale sulla dote alle zitelle si è dilatato fino alla più moderna e oramai consumistica festa dell'amore

Nell'iconografia, il Santo viene rappresentato come un giovane erudito il quale pare soffrisse di episodi di epilessia. Per questo è considerato taumaturgo per questo male, noto popolarmente come mal de San Valentin.

Un tempo, ai bambini che ne soffrivano, si metteva al collo una chiave benedetta che doveva essere acquistata con trentatrè soldi provenienti dalla carità ricevuta da trentatrè donne sposate (patrocinate cioè da San Valentino).

Rimedi popolari contro le vertigini o mal de San Valentin

Si mettevano in infusione, in una tazza di acqua bollente, un cucchiaio di foglie secche di basilico. Si lasciava intiepidire, si colava e si beveva, ogni giorno, per almeno due settimane dopo l'accadimento del disturbo (Cadore, Valbelluna).

A cura di G. Secco

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