Winemaking

Strada del Vino dell'Alto Adige

Hours:

01:00

La "Strada del Vino dell'Alto Adige" è una delle più rinomate mete del turismo enogastronomico, inizia a Nalles e si snoda lungo l'Oltradige e la Bassa Atesina fino a Salorno.
Furono i Greci, nel 500 a.C., a portare alle nostre latitudini tutte le conoscenze relative al vino, mentre i Romani contribuirono sensibilmente alla diffusione della vite.
Sole e calore sono indispensabili per la vite, proprio perché nel suo periodo vegetativo necessita di una temperatura media di almeno 15°C. Le 1800 ore d'insolazione all'anno sono dunque le condizioni migliori per la crescita rigogliosa della vite in Alto Adige fino ad altitudini di circa 1000 metri sul livello del mare.

Circa il 90% del raccolto annuo, pari a 600.000 ettolitri, si trasforma in vino di qualità con denominazione d'origine controllata.

I VINI BIANCHI
In più del 45% dei vigneti dell'Alto Adige sono coltivate uve bianche e la tendenza è in aumento. Ruländer o Pinot grigio, Pinot bianco e Chardonnay, che insieme costituiscono quasi il 60% della produzione, sono i più rappresentati tra i vini bianchi. In nessun'altra zona vinicola italiana è possibile tuttavia ottenere dalle varietà di uve bianche (come il Gewürztraminer, il Silvaner, il Müller-Thurgau, il Riesling, il Sauvignon, il Veltliner o il Kerner) vini così freschi, fruttati, originali e decisi.

I VINI ROSSI
Da oltre un secolo accanto ai due vitigni autoctoni (Schiava e Lagrein) vengono coltivate in Alto Adige anche tutte le più importanti varietà classiche di uve (Pinot nero, Merlot, Cabernet Sauvignon e Cabernet franc), che sono qui ormai perfettamente acclimatate.
Il 55% scarso della superficie vinicola complessiva dell'Alto Adige e coltivata con vitigni da vino rosso. Pur se la Schiava (il vino altoatesino per eccellenza, fresco, fruttato e beverino) continua a giocare il ruolo principale, anche i "grandi rossi" dell'Alto Adige, dal deciso Lagrein al vigoroso Cabernet, continuano ad attirare su di sé l'attenzione internazionale.

Tutte queste rinomate etichette di vino si possono scoprire partecipando all'evento organizzato tutto l'anno ogni primo venerdì del mese, il VinoSafari: un tour alla scoperta dei vigneti altoatesini e dei suoi prodotti vinicoli, con degustazioni di menu speciali che introducono alla cultura del sapore dell'Alto Adige.

Una variante ancora più emozionante del Vino Safari è quella proposta da Vino&Bici. Tre suggestivi percorsi ciclabili lungo la Strada del Vino dell'Alto Adige pensati appositamente per i ciclisti amanti del buongusto. Grazie a questi percorsi si possono assaggiare le diverse varietà enologiche, assaporare i panorami su due ruote ma anche fare acquisti che su richiesta vengono depositati direttamente in hotel, per evitare di dover pedalare con pesi inutili.

  • Itinerario Nord: Sulle tracce del Lagrein e del Santa Maddalena
    Percorso circolare di 45 km che inizia nel centro di Bolzano, in Piazza Walther, e porta ad attraversare i paesi di Cardano e Rencio per poi giungere a Gries, Terlano, Vilpiano e Nalles. Passati Andriano e Frangarto, si torna nel cuore di Bolzano.
    Lungo questa tappa si possono gustare sia l'autoctono Lagrein che il Santa Maddalena e si può ammirare il Castel Roncolo, vero gioiello medievale, alcune tenute antiche e suggestivi palazzi signorili. Inoltre si passerà vicino a Castel Firmiano, nota sede del Messner Moutain Museum che espone una collezione di oggetti sul tema alpinismo. Da non perdere anche il museo d'arte contemporanea e moderna di Bolzano, il Museion.
  • Itinerario Centro: Sulle tracce del Pinot bianco e della Schiava
    Questo percorso è lungo circa 26 km e porta ad attraversare Cornaiano, Appiano e Caldaro, culle di vini deliziosi come il Pinot bianco e la Schiava.
    Partendo dalla piazza di Caldaro si arriva a visitare i due laghi di Monticolo, poi si giunge a Cornaiano, con le sue estese cantine sotterranee, a S. Paolo e a S. Michele Appiano. Giunti qui non bisogna lasciarsi sfuggire il panorama sulla Val d'Adige offerto da Castel d'Appiano, imponente roccaforte del XII secolo. Il percorso riporta infine allo storico paese di Caldaro, impreziosito dall'omonimo lago.
  • Itinerario Sud: Sulle tracce del Pinot nero e del Gewürztraminer
    Questo è l'itinerario più lungo dei tre, e porta alla scoperta di Cortaccia e Magrè, fino a Cortina sulla Strada del Vino, Salorno, Egna, Ora e Termeno.
    Si parte dal centro storico di Cortaccia, passando per Castel Turmhof-Tiefenbrunner, tenuta del XII secolo con cantina e punto di ristoro; per Magrè, che nasconde una vite del 1601; fino a Cortina sulla Strada del Vino, considerata "la piccola Venezia" poichè ha subito molti allagamenti. Continuando si raggiunge poi Salorno, con il suo castello di Haderburg posto su uno sperone roccioso; le pittoresche Egna e Ora e infine Termeno, dove finalmente si può gustare il rinomato Gewürztraminer e visitare la casa del vino, nota come Traminer Weinhaus.


Foto gentilmente concesse dal Consorzio Bolzano Vigneti e Dolomiti