Forte Belvedere – Werk Gschwent

Il Forte Belvedere di Lavarone in Alpe Cimbra fu realizzato tra il 1908 e il 1912 su uno sperone di roccia calcarea sopra l’abitato di Óseli e a strapiombo sulla Val d’Astico, antico confine di stato fra Regno d’Italia e Austria-Ungheria.

La struttura del forte si compone in diversi blocchi scavati direttamente nella montagna. Il primo blocco è la casamatta principale che ai tempi della guerra ospitava alloggiamenti, magazzini e servizi logistici. Il secondo blocco è il blocco batterie, in posizione avanzata, ovvero un’opera di controscarpa nel fossato e tre avamposti corazzati.

Quando fu costruito, al fine di resistere maggiormente ai bombardamenti, fu ricoperto da oltre due metri e mezzo di calcestruzzo con un triplo strato di putrelle d’acciaio da 400 mm.

Il Belvedere fu pensato per resistere in assoluta autonomia ai bombardamenti e quindi furono costruiti importanti servizi come: ampi depositi, un acquedotto munito di potabilizzatore, una centrale elettrica interna, un pronto soccorso per gli eventuali feriti, una centrale telefonica e una stanza di telegrafia per poter comunicare con l’esterno.

Durante la guerra la sua posizione strategica gli permise di non subire la furia di ferro e fuoco che colpì gli altri forti dell’Alpe Cimbra (Forte Cima Vézzena, Forte Busa Verle e Forte Lusérn), ma nel primo anno di guerra subì comunque forti colpi e numerose perdite di soldati. La guarnigione era composta da centosessanta Landsschützen (1° reggimento) supportati da sessanta territoriali. L’armamento era costituito da 3 obici da 10 cm in una cupola corazzata e da 22 postazioni di mitragliatrice.

Nel 1940 iniziò un’opera di smantellamento del forte. Esportarono le cupole corazzate, il primo strato di putrelle dalle coperture e il rivestimento metallico del tetto. Terminata la Seconda Guerra Mondiale l’opera militare passò sotto la proprietà della Regione Trentino Alto Adige e successivamente, nel 1966, ad un primato che lo ripristinò e lo trasformò in un museo. Trent’anni dopo il Comune di Lavarone lo acquistò e iniziò il suo restauro conservativo recuperando la copertura originaria in zinco e la sistemazione dei solai e fece un completo risanamento del sito. Il comune poi provvide anche all’allestimento di un moderno e aggiornato museo storico a fini divulgativi e didattici con testi in tre lingue.

Oggi il Forte Belvedere fa rivivere il dramma di quei terribili giorni tramite l’allestimento di installazioni multimediali interattive che rievocano scene di vita quotidiana all’interno della struttura durante il conflitto.

Il Museo del Forte Belvedere – Werk Gschwent

L’allestimento all’interno del Museo è un progetto, inserito nel programma “Trentino. Dalla Guerra alla Pace”, intitolato “La Fortezza delle Emozioni: ambienti sensibili multimediali per architetture di guerra in tempo di pace”. Per far rivivere intensamente i momenti della Guerra ai visitatori è stato creato un percorso multimediale fatto di installazioni interattive, per dare voce alle memorie dei soldati del Belvedere. Le tappe sono ”Il Plastico Animato”, “Le Sentinelle”, “Gli Obici dei Suoni”, “Gli Occhi di Luce”, “I Diari dei Nidi delle Mitragliatrici” e “L’Angelo degli Alpini”.

Come arrivare al Forte Belvedere

Per arrivare al Forte Belvedere bisogna prendere Via Tiroler Kaiserjäger a Lavarone in Trentino. Una volta in zona si arriva in una zona parcheggio di 10 posti auto. In alternativa nell’abitato di Óseli ci sono posti auto e pullman a bordo strada. Se si parcheggia li si può arrivare a piedi al Forte con una passeggiata facile di 10 minuti.

Ingresso vietato agli animali per motivi di sicurezza legati alla struttura e all’ambiente interno. È consentito l’accesso dei cani guida per ipovedenti.

Orari e tariffe del Forte Belvedere

Intero: 7 €
Ridotto: 5
Ingresso famiglia: 16 €
Gratuito ai bambini sotto i 7 anni, disabili + accompagnatore/i, capigruppo, professori
Trentino Guest Card: 3 €

Gennaio: dall'1 al 6 | ore 10.00 – 16.30
Febbraio: ogni sabato e domenica | ore 10.00 – 16.30
Marzo: ogni sabato e domenica, aperto anche a Carnevale dall'1 al 4| ore 10.00 – 17.00
Aprile: da martedì a domenica, aperto anche lunedì 22 (Pasqua) | ore 10.00 – 18.00
Maggio: da martedì a domenica | ore 10.00 – 18.00
Giugno: da martedì a domenica | ore 10.00 – 18.00
Luglio: ogni giorno | ore 10.00 – 18.30
Agosto: ogni giorno | ore 10.00 – 18.30
Settembre: da martedì a domenica, aperto anche lunedì 3| ore 10.00 – 18.00
Ottobre: ogni sabato e domenica | ore 10.00 – 18.00
Novembre: dall'1 al 4 | ore 10.00 – 17.00
Dicembre: dall'8 al 9 e dal 26 Dicembre al 30 | ore 10.00 – 16.30