von 15.10.2010

Una via dedicata ai marinai a Trento

Trento città capoluogo, non di mare ma legata ai marinai, poichè da sempre vi è stato uno stretto connubio tra la montagna ed il mare. L'Associazione Nazionale Marinai d'Italia Gruppo di Trento "Umberto Morelli", la cui sede è ospitata da poco tempo nella struttura polifunzionale "Al Marinaio di Trento" è riuscita a fare in modo che l'amministrazione locale concedesse l'intitolazione di una via ai marinai d'Italia.

La benedizione della targa si è tenuta il 16 ottobre alle ore 10 nella sala de Al Marinaio, con la presenza di rappresentanti dell'Amministrazione Provinciale e Comunale, di Associazioni d'Arma Provinciali, Regionali ed estere, della Compagnia d'Artiglieria della Guardia di Rocca della Repubblica di San Marino e del gruppo Elicotteristi della Marina Maristaeli Luni.

Inoltre, erano presenti l'Ammiraglio Dalmazio Sauro, figlio di Nazario Sauro e rappresentanti della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica.

La benedizione della targa della via "dei Marinai d'Italia" è stata officiata da Mons. Andrea Mucci Capo del Servizio Interforze di Assistenza Spirituale. A seguire il taglio del nastro con la madrina Alessi Ambrosi, concorrente negli anni scorsi del concorso di Miss Italia, che ha stappato il Magnum di Spumante Millesimato Ferrari da 9 litri "Salmanazar" appositamente personalizzato dalla Famiglia Lunelli, da sempre sensibile alle iniziative dell'Associazione Nazionale Marinai di Trento.

Un'associazione storica, quest'ultima, a cui fu iscritto anche il mitico Buffi, che partecipò alla spedizione del Polo Nord "La tenda Rossa".

E non è un caso che proprio Al Marinaio venga organizzato questo evento: da sempre il centro polifunzionale ha una storia legata al fondatore Luigi Groff che a 20 anni, nel 1939 veniva imbarcato sulla corazzata Littorio e la accompagnava per tutta la guerra fino al 1945. Ne portava profondo ricordo e ammirazione al punto che il figlio Giovanni e la sua famiglia denominarono "Al Marinaio" questa nuova struttura con la posa della prima pietra costruita da una bitta. Alla cerimonia del "varo" parteciparono inoltre, numerose Autorità dell'Amministrazione Provinciale e Comunale, Rappresentanze della Marina Militare, Gruppi ANMI e Associazioni d'Arma.

A testimonianza di questo forte legame con la Marina, un artigiano e un musicista costruirono una canna d'organo, posizionandola nella struttura: ogni giorno, ad ore particolari essa emette per tre volte il suono grave tipico della nave. Inoltre, il faro collocato per l'Associazione Marifari di Venezia e la struttura a forma di prua di nave con rivestimento-copertura in grandi scaglie di zinco-titanio, creano un ambiente ancor più suggestivo.