von 23.08.2011

Escursioni termiche: le Dolomiti crollano

Le escursioni termiche provocano seri danni alle rocce. Undici i crolli importanti in soli sette anni a cui si affiancano numerosi crolli minori. L'ultimo di qualche settimana fa sullo Sciliar, in Alto Adige. Preceduto dai crolli della Cima Una in Val Fiscalina (Sesto Pusteria), della Cima Tre Scarperi (San Candido) e dalla Forcella Undici. Gli studiosi adesso temono per i pinnacoli di Cortina d'Ampezzo, particolarmente esposti al sole.

Tali cedimenti sono dovuti al fatto che, sempre più spesso, le temperature salgono e scendono in maniera repentina, seguite da precipitazioni intense. Di conseguenza, le fessure si riempiono d'acqua che gela e spacca la roccia. Se poi si aggiunge il fatto che l'area dei ghiacciai si è ridotta particolarmente, ecco spiegato il motivo di questi crolli.

Da tempo, il dipartimento di Geoscienze del'Università di Padova sta monitorando con tecnologici apparecchi le cime più note ed importanti dell'intero arco alpino per verificare lo stato delle rocce.