L'arrampicata su ghiaccio o ice climbing

L'alternativa invernale per gli appassionati di roccia è l'ice climbing, l'arrampicata su ghiaccio, una disciplina dell'alpinismo che viene praticata su spettacolari cascate di ghiaccio, che vengono scalate, oltre che con la normale attrezzatura da alpinista, anche con l'uso di piccozze e ramponi specifici. È una disciplina che richiede una certa preparazione, attenzione e conoscenza sulle tipologie di ghiaccio, la cui consistenza varia con le condizioni meteorologiche: il ghiaccio, infatti, può essere soffice, duro, fragile o resistente.

Acquisire queste informazioni è di vitale importanza se si pensa al fatto che molto spesso le cascate di ghiaccio sono prive di protezioni e di soste e, ovviamente, cambiano di anno in anno visto che la parete si scioglie in primavera per riformarsi in inverno con nuove forme e curvature. Oltre alle scalate su cascate naturali è possibile effettuare l'arrampicata su ghiaccio su cascate artificiali utilizzate molto spesso per corsi e stage. Da qualche anno inoltre, si sta sviluppando anche il dry - toolin, la scalata mista roccia e ghiaccio, che avvicina l'ice climbing al boulder.

Dove si pratica l'ice climbing sulle Dolomiti

Molte zone delle Dolomiti offrono d'inverno cascate su ghiaccio su cui è possibile arrampicare. Fra le più conosciute ci sono "Regina del Lago" e quelle naturali della Val Daone, in Val Noana nei pressi di San Martino di Castrozza, la Cassiopeo in Val Lasties in Val di Fassa, in Valsugana, in Val di Sole, Val di Peio e  Val di Rabbi in Trentino; quelle dei Serrai di Sottoguda nei pressi della Marmolada nel Bellunese, la cascata artificiale di Corvara in Val Passiria, quelle naturali nella Valle di Tures, a Solda, in Val Martello, nell'area vacanze della Val Venosta, a Santa Cristina in Val Gardena nell'Alto Adige.

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