Arrampicare a Cortina d'Ampezzo e in Val Boite

Gruppo delle Tofane: in pratica, chi vuole arrampicare, qui, si concentra solo sulla Tofana di Ròzes (base: Rif. Dibona). Segnaliamo subito:
- La magnifica via classica "Eotvos", 850 metri, IV+
- I due pilastri (Primo spigolo, IV e V, Terzo Spigolo, più lungo, IV e V)
- Il Pilastrone di Ròzes, 600 metri, con la via Costantini-Apollonio, VI+ e oltre se in libera, o la Costantini-Ghedina, VI+
- Sulla Tofana c'è una via di Bonatti (V+)

Zona Nuvolàu-Cinque Torri

Metà tra la palestra e l'arrampicata "seria", anche qui sono presenti numerose opportunità:

 

- Sulle conosciutissime Cinque Torri, basterà andarvici sotto per decidere (informazioni ai rifugi sottostanti)
- Sull'Averàu, citiamo solo la classica parete SO (IV+) o lo spigoletto Eisenstecken (IV+)
- Sulla Gusèla di Giau, invece. almeno due vie sono ben popolari: la Dallago (IV e V+) o la più facile "via dei Collesi" (III e IV)

 

Monte Cristallo

Anche questo monte supera i 3000 metri, per la via comune, II e III-, è una meta che ci sentiamo di consigliare.

 

Gruppo del Pomagagnòn

Questa costiera offre una serie interminabile di belle vie, popolari o non, ma assai conosciute: consultare l'ufficio guide di Cortina. Ricordiamo solo la parete S, via classica, della Punta Fiàmes (IV) o il supernoto spigolo Jori (V): le vostre guide vi illustreranno altre validissime proposte alternative.

 

Gruppo della Croda Rossa

Ben visibile da Cortina, ci sono almeno due mete interessanti: una, la placconata S della Croda del Bèco (base d'appoggio ai rif. di Sènnes e Biella), offre tante vie brevi di media difficoltà; l'altra, la fenomenale parete S del Tae, invece, accesso da Fiàmes, offre molte vie eccezionali -ma dure!- di VI e VII.

 

 

Antelào

La grande montagna offre solo vie dure, severe, dimenticate e lunghissime....

 

 

Marmarole occidentali

Qui si intende essenzialmente la bella Torre dei Sabbioni, accessibile dal Rif. San Marco, che offre varie vie (comune, III+ o IV, vie "speciali" più difficili) e non mancano vie modernissime ma superdure, VII e anche più nella zona del Corno del Doge...chiedere informazioni ai rifugi o al CAI di Pieve di Cadore (gruppo "Ragni")

 

 

La zona del Sorapìss

La grande montagna, se salita per la via comune (versante Rif. San Marco) è di I con un passo di III.

 

 

Gruppo di Fànis-Lagazuòi

E' uno dei maggiormente preferiti e frequentati! E a ragione, poiché la roccia è buona quasi ovunque:

 

- Sulla Cima Col dei Bos, lo spigolo SE (V) e la parete S (via Ada, IV e V) oppure la Piramide (vie attrezzate dei militari)
- Sulle Torri di Falzàrego, c'è solo l'imbarazzo della scelta
- Sulle fascie basali e orientate a S/SO del Piccolo Lagazuòi, sono presenti un gran numero di vie, tutte belle, molto frequentate in ogni stagione, dal III al VI-, tutte attrezzate
- Sul Sass de Stria, ripetutissimo è lo spigolo SE, III+
- Gli appassionati dell'alpinismo classico potrebbero salire la Torre Fànis per la via Dibona da N (IV) o la ben più difficile Castiglioni-Pisoni da S (V e VI-): prestando attenzione alle lunghe discese
- Sui Lagazuòi, popolari sono la Dall'Oglio (IV+) e la via del Drago (V e VI) sul Lagazuòi Nord.

Zona Formìn-Croda da Lago

- Con accesso da Giau: diverse vie sono state aperte sulla paretona O dei Lastoni, fra tutte, segnaliamo solo la Bonetti-Mezzacasa, IV, o il Pilastro Priolo, V+, ma vi sono tante altre possibilità. Sul versante S, lo stesso.
- Il Becco di Mezzodì si lascia avvicinare soprattutto per la via comune (II un pass. di IV)
- Splendida e lunga anche la via comune alla Croda da Lago (III)
- La Cima Casòn di Formin, con il Diedro Dallago (IV e V) e molteplici vie favolose sulla parete O (anche V e V+).

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