Struttura dei funghi

L'attenzione che viene rivolta ai funghi è di solito legata unicamente alla loro più o meno elevata commestibilità dimenticando invece che essi rappresentano una componente essenziale negli ecosistemi, con delle peculiarità che li accomunano nel contempo sia ai vegetali che agli animali, rendendoli però sostanzialmente diversi e dagli uni e dagli altri. I funghi possiedono una struttura filamentosa molto simile a quella delle alghe, con cellule tubolari (ife) disposte in lunghi filamenti più o meno ramificati e intrecciati fra loro, formanti feltri o cordoni talvolta ben visibili anche ad occhio nudo (micelio).

Il micelio del fungo

Il micelio è il corpo vegetativo del fungo, la parte fondamentale e preponderante di ciascuna specie; questo, col verificarsi di particolari condizioni climatiche (umidità elevata, temperature non troppo basse e assenza di vento), produce il corpo fruttifero, una struttura carnosa, estremamente variabile per forma, colori e dimensioni, deputata alla formazione e distribuzione delle spore.

Le spore del fungo

Le spore, che servono alla disseminazione del fungo, sono strutture piccolissime, visibili solo al microscopio, e caratterizzate da colori, dimensioni e forme particolari. Quando le spore cadono in un luogo adatto, germinano dando origine a nuovi miceli che potranno formare nuovi corpi fruttiferi e nuove generazioni di spore.

Lo sviluppo del fungo

Durante il suo sviluppo, il micelio assorbe il nutrimento dal terreno invadendo e degradando la materia organica presente in esso. Alcune specie colonizzano solamente lo strato superficiale della lettiera: foglie, frutti e piccoli rami; altre invadono direttamente il legno di grossi tronchi e lentamente lo decompongono; altre si sviluppano su escrementi animali; altre ancora sono legate in stretta simbiosi con alberi, arbusti, ecc..

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